Interviste & Opinioni

Le reazioni scomposte di Matteo Salvini

Confesso che nutro una profonda, totale antipatia nei riguardi di Matteo Salvini, non mi piace come si comporta, non mi piace la sua faccia, non mi piace, lo confesso, quando pigia la bocca sui crocifissi, non mi piace, però io la debolezza del papà che non sa resistere alla richiesta del figlio di fare un giro in mare sulla moto del poliziotto, gliela avrei perdonata. Ci avrei sorriso su. Ma imperdonabile è stata la sua reazione. Il ministro non sopporta d’essere messo in difficoltà, non sa incassare colpi, e reagisce scompostamente. Così è accaduto con Carola. La comandante lo ha messo in difficoltà e lui ha reagito scompostamente chiamandola “zecca tedesca” e con altri graziosi epiteti. E così ha fatto col giornalista Valerio Lo Muzio, insultandolo in maniera volgare: “Lei che è specializzato, vada a riprendere i bambini, visto che le piace tanto… I figli devono essere tenuti fuori dalla polemica politica, attaccate me, lasciate stare mio figlio”. E non ha capito, il ministro, che in realtà è lui ad essere attaccato per la vicenda, non il figlio che non ha alcuna responsabilità. 

Renato Pierri 


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