Ambiente

Villa d’Ogna, la mostra del fungo apre con 155 specie esposte

Nicola Andreoletti

In un’estate magra in fatto di funghi, il Gruppo micologico Bresadola di Villa d’Ogna è riuscito anche quest’anno a far partire la sua mostra. La 43esima edizione è scattata oggi nell’ormai consueta cornice della palestra “Fausto Radici”.

Il taglio del nastro è stato affidato alle mani della prima cittadina di Villa d’Ogna Angela Bellini, ma per l’inaugurazione della “Mostra del fungo e della natura” sono arrivate tante autorità. A cominciare dall’assessora regionale al Turismo Lara Magoni e dal presidente del Parco delle Orobie bergamasche Yvan Caccia. Insieme a loro anche sindaci e amministratori dei paesi vicini e non solo. C’era anche Paola Visconti, rappresentante di Barlassina, comune brianzolo che con Villa d’Ogna ha stretto un patto d’amicizia proprio grazie alla mostra del fungo. 

Accompagnato dalle note del corpo musicale di Villa d’Ogna e coordinato da Angela Grignani, il momento che ha preceduto il taglio del nastro ha visto intervenire anche il presidente del gruppo micologico Luigi Rossi. Pierino Bigoni, da anni nella cabina di regia dell’evento, oltre che dell’associazione, ha voluto ricordare due amici della mostra che se ne sono andati da poco: «Guido Maino, di Monza, che per anni ha collaborato con noi, e Renato Bartezzaghi, nostro maestro di micologia».

Nonostante una stagione fin qui difficile, la mostra si è aperta con 155 specie di funghi esposte. «Le condizioni climatiche sono mutate con i temporali degli ultimi giorni, speriamo in prossime fioriture per arricchire ulteriormente l’esposizione», afferma Pierino Bigoni. Sui banchi allestiti nella palestra di Villa d’Ogna non mancano comunque funghi velenosi mortali come l’Amanita phalloides o i più innocui (e buoni) porcini.

Ma la mostra, come dice anche il nome, non è solo funghi. Ci sono creazioni artistiche, fotografie, sculture in legno, minerali e fossili, disegni, un angolo dedicato alla viticoltura con l’Associazione “Grani Asta del Serio”, i lavori realizzati dalla scuola dell’infanzia di Piario, uno spazio con consigli antincendio delle Guardie ecologiche volontarie. Oggi c’era spazio anche per la tradizione con il gruppo “Costöm de Par” e la Cümpagnia del Fil de fer di Piario. 

La mostra è ad ingresso libero e si potrà visitare fino al 18 agosto tutti i giorni dalle 14,30 alle 19; festivi e prefestivi dalle 10 alle 12 e dalle 14,30 alle 19. «L’invito che facciamo – conclude Bigoni – è di portare funghi per la determinazione, li mettiamo anche in esposizione. Negli anni all’interno della mostra si è creata una sorta di scuola di micologia ed è sempre interessante confrontarsi».

Il servizio di Antenna2:


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