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Ecco la lettera che accusa Abbagnato

La direttrice del Corpo di Ballo dell’Opera di Roma, Eleonora Abbagnato, è stata definita in una lettera inviata dalla Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria) della Fondazione lirica “irrispettosa” e dall’atteggiamento “non consono al ruolo che ricopre”. L’Adnkronos pubblica per intero il testo della lettera, del 2 agosto scorso, indirizzata al sovrintendente Carlo Fuortes, al direttore del Personale e alla stessa direttrice del Corpo di Ballo:

“Questa Rsu intende stigmatizzare il gravissimo episodio accaduto il 25 luglio u.s. durante le prove di Romeo e Giulietta a Caracalla. In questa occasione, infatti, come già anticipato, la Direttrice del Corpo di Ballo, Sig.ra Eleonora Abbagnato, si è rivolta alla compagnia con epiteti ingiuriosi, gravemente lesivi della dignità personale e professionale dei ballerini ed in palese violazione dell’art. 6 del vigente Codice Etico. Tali epiteti sono stati, inoltre, seguiti da minacce che -nostro malgrado- dobbiamo riportare alla lettera, riguardanti la stessa attività lavorativa di alcuni componenti del Corpo di Ballo: ‘col cazzo che vi rinnovo il contratto!’. Precedentemente, come si diceva, la Signora si era rivolta all’intera compagnia con un esplicito ‘andate tutti a fare in culo’, mimando l’offensivo cosiddetto ‘gesto dell’ombrello'”.

“Non sono poi mancati insulti verso la stessa Fondazione -ancora una volta in totale spregio del suddetto Codice Etico e delle più elementari norme di buona educazione- che è stata pubblicamente definita dalla Sig.ra Abbagnato, in quella stessa occasione ‘teatro di merda‘. A seguito di tali eventi – prosegue la lettera – questa rsu, su sollecitazione del Corpo di Ballo, ha convocato d’urgenza un’assemblea di reparto dalla quale sono emerse numerose criticità ascrivibili alla Direttrice, la quale, il giorno successivo all’evento in oggetto, in un maldestro tentativo di far ricadere sui ballerini stessi la colpa del suo inqualificabile sfogo, ha parlato di un clima pesante che lei vivrebbe nella compagnia ma che, come si evince dalle risultanze dell’assemblea, altro non è che lo specchio del suo modo di svolgere il proprio ruolo”.

“Nello specifico -continua la lettera della Rsu- la Sig.ra Abbagnato, non è nuova al rivolgersi in maniera offensiva ai vari membri del Corpo di Ballo, che, unanimemente, lamentano da parte della Direttrice un atteggiamento non costruttivo, spesso irrispettoso e non consono al ruolo che ricopre. Altro e non meno grave problema è la scarsa presenza in Teatro della Direttrice la quale, il più delle volte, delega la preparazione dei Balletti ad assistenti spesso impreparati e che ‘rimontano’ le coreografie tramite l’uso di video a dimostrazione, ancora una volta, di una scarsa attenzione alla deontologia professionale e di una discutibile interpretazione del proprio ruolo”.

“Per quanto concerne l’organizzazione del lavoro – prosegue la Rsu – il Corpo di Ballo chiede di essere impiegato e di avere una distribuzione pari al numerico in forza in tutte le produzioni della stagione; inoltre chiede che venga data priorità alla forza lavoro interna per ottimizzare sia la crescita artistica dei tersicorei sia l’aspetto economico, soprattutto in questo periodo critico per i precari quotidianamente provati dall’instabilità contrattuale. A tal proposto questa rsu segnala l’inopportunità dell’assunzione, per la prossima produzione di Don Chisciotte, di un ballerino in pensione per ricoprire un ruolo, per altro secondario, di pantomima che poteva essere affidato ad un artista già in produzione”.

“Alla luce delle problematiche esposte, rappresentate in assemblea dai componenti del reparto e condivise all’unanimità, il Corpo di Ballo -conclude la lettera- chiede che il comportamento nonché le palesi violazioni del Codice Etico della Direttrice del Corpo di Ballo, Sig.ra Eleonora Abbagnato vengano decisamente sanzionati da parte della Fondazione. Chiede, inoltre, un netto ‘cambio di passo’ nella gestione della Compagnia, che esige una Direzione consona al proprio prestigio, sia dal punto di vista artistico che da quello meramente gestionale”.


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