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L’urgenza di ripartire

Cronaca

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la riflessione sulla vicenda dei pontili da parte del gruppo di opposizione nel consiglio comunale di Otranto guidato dall’avvocato Luca Bruni

La notizia del sequestro dei pontili getta un’ipoteca pesantissima sul futuro di una infrastruttura fondamentale per il nostro territorio.

L’approdo andava salvato con ogni sforzo, ci mancherebbe. Ma il sequestro è purtroppo l’epilogo di una storia iniziata male e finita peggio.

Male perché si è giocato d’azzardo sulla pelle dei cittadini realizzando un’opera diversa da quella autorizzata, o quanto meno, non rispettosa delle prescrizioni imposte, giuste o sbagliate che fossero.

Peggio perché l’opera è stata poi difesa sfidando le Istituzioni dello Stato e proponendo progetti per il suo mantenimento del tutto velleitari.

Sullo sfondo, la totale assenza di una seria e autorevole interlocuzione politica e l’evidente incapacità di gestire i problemi della città con lucidità e competenza.

Due anni e mezzo di navigazione a vista con una serie di fallimenti che non hanno precedenti.

Risultato: si è alzato troppo il tiro ed è intervenuta la Magistratura penale.

 

Si dice che la causa di tutto sia la burocrazia malata e che sia in atto una persecuzione in danno di Otranto.

Può darsi.

Ma si può seriamente sostenere di essere perseguitati anche dal Consiglio di Stato?Tutti coalizzati contro la nostra città?

Non è invece più probabile che la burocrazia – certamente da rifondare – si sia insinuata negli errori grossolani di chi ha violato le regole – giuste o sbagliate – o di chi non ha poi saputo trovare soluzioni legittimamente percorribili?

 

In realtà, continuare a dire che la colpa è degli altri non ci aiuterà a fare la cosa oggi più importante: restituire i pontili alla città ripartendo insieme con un nuovo progetto.

Un approdo maggiormente distanziato dai bastioni e dalle dimensioni più modeste ma stabile, per poi recuperare i posti barca perduti in altra area del porto utilizzando parte dei nuovi finanziamenti concessi al Comune.

Se ne è parlato proprio ieri nel corso del tavolo tecnico convocato nella sala consiliare e lo avevamo già proposto anche noi come uno dei modi per uscire dall’impasse.

E’ la soluzione ideale? No di certo. Ma è l’unica che oggi possiamo percorrere. 

Lavoriamoci insieme allora, per il bene della città, dei lavoratori e di tutto l’indotto turistico.

Luca Bruni – capogruppo gruppo consiliare “Otranto è di tutti”

 

 

 


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