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La canzone del Piave fu modificata durante il fascismo

Interviste & Opinioni

Matteo Salvini ha detto che preferisce cantare la “canzone del Piave” anziché “Bella ciao”. Sicuramente Matteo Salvini non sa che alcuni versi della canzone di E.A. Mario, furono cambiati durante il fascismo dallo stesso autore.
La storia la riferisce Leoncarlo Settimelli, sul periodico “Patria Indipendente” del 18 febbraio 2006. Abbiamo sempre cantato, sentito cantare: «Ma in una notte trista si parlò di un fosco evento/ e il Piave udiva l’ira e lo sgomento/ Ahi quanta gente ha vista venir giù, lasciare il tetto/ poiché il nemico irruppe a Caporetto!», ma i versi in origine recitavano ben diversamente: «Ma in una notte trista/ si parlò di tradimento/ e il Piave udiva l’ira e lo sgomento/ Ah, quanta gente ho vista venir giù, lasciare il tetto/ per l’onta consumata a Caporetto».  Questi erano i versi della canzone, riferisce Settimelli, “che accompagnò le spoglie del Milite Ignoto fino a Roma, che si trovava stampata su un cartoncino posto nei comodini delle cabine delle grandi navi italiane in viaggio sulle rotte del mondo, che cantarono i reduci, gli scolari, la folla, tutti”.
E poi che cosa è successo? Perché oggi nella nota canzone di E.A. Mario quei versi non esistono più? Semplicemente perché fu l’autore a cambiarli e li cambiò perché alle autorità militari fasciste quei versi non erano graditi.
Trascrivo dall’articolo: “La vicenda si sbrogliò nel 1929, quando «accertati i fatti storici, La leggenda del Piave è modificata nella seconda strofa»: lo annota lo stesso E.A. Mario nella propria rivista “Strenna azzurra”, riproducendo la comunicazione ricevuta dal ministro della Pubblica Istruzione: «Le varianti a La leggenda del Piave – scrive il ministro – rispondono pienamente allo scopo e la ringrazio. Dò [sic!] disposizione affinché vengano introdotte nel testo.
Ella ha fatto cessione allo Stato dei suoi diritti d’autore per l’inclusione de La leggenda del Piave nel Canzoniere Nazionale e la esecuzione da parte delle scolaresche…». Ecco dunque cancellata la pagina nera di Caporetto. E da parte del suo stesso autore”. 

Qui Mario del Monaco canta la canzone con i versi originali.

https://www.youtube.com/watch?v=fGP9V_U2i0U

Renato Pierri

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