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Enzo Cristino: PD e 5 Stelle superino i rispettivi distinguo

L’ex sindaco di Mola ed ex dirigente PD interviene sulle possibilità di alleanza tra PD e 5 stelle

Politica italiana

Salve signor Enzo. Siamo molto lieti abbia accettato il nostro invito a riflettere sulla Genesi e l’evoluzione del Movimento fondato da Grillo. Cosa ha pensato del Movimento 5 Stelle quando è apparso, così dirompente, sulla scena politica italiana? La nascita del Movimento 5 stelle, è stata determinante, a mio parere, per innescare una profonda riflessione sulla asfittica azione politica dei Partiti. Pertanto, pur non avendo mai votato per il Movimento, ho guardato con simpatia la nuova fase che andava determinandosi in Italia che, pur in assenza di una seria proposta politica, evidenziando il degrado morale, politico e culturale, ha fatto sentire la necessità di una profonda rigenerazione della politica italiana.                     E cosa ha invece pensato del tentativo del PD di coinvolgere il Movimento nel passato governo? Ho condiviso, subito dopo le elezioni politiche del 2013, il tentativo di Bersani per un coinvolgimento del Movimento 5 Stelle nel governo della Nazione. Purtroppo, il tentativo è abortito sin dalla nascita. La manifesta ritrosia dei 5 Stelle, che hanno preferito continuare a cavalcare la protesta, anziché assumersi la responsabilità di Governo, ha provocato grave nocumento all’Italia.                 E a Mola? Vedeva possibile scrivere una “storia diversa”? Sì, tant’è che ho molto apprezzato, a livello cittadino, l’azione di alcuni giovani militanti dei 5 Stelle nella passata legislatura. Essi, pur non avendo ottenuto alcun rappresentante eletto in Consiglio Comunale, hanno saputo mostrare una buona capacità critica e propositiva.                                                                          Alla luce di queste premesse, si può quindi ritenere che sia stato quantomeno ottimista in occasione della nascita di questo governo…E invece sono stato perplesso sulla formazione dell’attuale compagine di governo…                                                                                                                Vuole spiegare il perché? Mi è sembrato nato più per il timore di elezioni politiche, che avrebbero visto probabile una forte affermazione di una Destra estremista, che per reali convergenze programmatiche. Purtroppo, i continui distinguo, spesso strumentali per mera propaganda, stanno minando fortemente la credibilità della già difficile azione politica che il Governo tenta di mettere in atto. Spero fortemente che il Movimento 5 Stelle, il PD e le altre forze di Sinistra sappiano cambiare rotta e intraprendere il cammino giusto per superare questa alleanza giustapposta e divenire organica ad una idea di sviluppo lungimirante in Italia ed in Europa.                                                        Se toccasse a lei, quali sarebbero le sue ricette?  Iniziamo col dire che il cammino è difficilissimo e passa, innanzitutto, da una profonda rifondazione delle forze politiche. Un ruolo essenziale spetta al Partito Democratico che ha bisogno di una approfondita analisi sul cammino percorso dalla sua nascita ad oggi, sulle ragioni ideali che hanno portato i Democratici di Sinistra e la Margherita a sciogliere i relativi Partiti per dare vita al PD e sul perché quella sia rimasta una “fusione fredda” che non ha saputo coniugare i forti valori ideali intrinsechi ai Partiti fondatori. Sarebbe indispensabile aprire una nuova fase che avvii una approfondita interlocuzione con la base elettorale di riferimento, che sappia ascoltare le istanze delle associazioni culturali, del mondo del volontariato, delle residuali sezioni territoriali e che sfoci nella organizzazione di un vero Congresso   che risponda alle aspettative dei tanti cittadini che da lungo tempo attendono un centrosinistra che torni a governare con i suoi valori.                                                                                      Un quadro certamente molto positivo quello che lei traccia…L’ottimismo non manca, corroborato dai nuovi fermenti, essenzialmente giovanili, le cosiddette Sardine, che fanno intravedere vie nuove di rigenerazione politica. Questa inattesa scesa in campo dei giovani, che sembravano apatici, distratti e disillusi dalla politica, sta generando nuove speranze anche in chi giovane non lo è più. Emerge fortemente il bisogno di una politica etica, non violenta, inclusiva, finalizzata al bene dei Popoli e allo sviluppo di una Economia più equa, solidale ed ecologicamente sostenibile; insomma il contrario di quanto propongono i sovranisti e le Destre.Riusciranno il PD e il Movimento 5 Stelle a raccogliere queste istanze? Questa e la grande sfida che bisogna saper interpretare e che auspichiamo accada.

 Ringraziamo ancora una volta l’intervento di Enzo Cristino, già sindaco di Mola, e tuttora attento osservatore degli scenari politici, a livello locale e a livello nazionale. Avremo modo di tornare ancora sul tema, sentendo altri interventi, cercando di capire se, in conclusione, questo accordo PD-5 Stelle “s’ha da fare” oppure no.

Vito Longo

Ndr Con le interviste ad Enzo Cristino e Michele Daniele, che noi consideriamo i massimi esponenti a livello locale rispettivamente del PD e del M5S, pubblicate contestualmente oggi ultimo giorno del 2019, termina la mini inchiesta che ci eravamo proposti di promuovere nella base Pd e 5S. I pareri discordi e le contraddizioni emerse sono il segno di un lavoro positivo. Col nuovo anno: pagine nuove e ritorni col botto. Intanto da me e da Vito Longo “Buon anno a tutti”.

 Gianvito Pugliese


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