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Alta velocità e autostrade gratis

Puglia

“Dal 1861 l’unità d’Italia si è realizzata solo sulla carta. E io ricordo ancora il primo treno che presi nel 1961 per andare al Nord: da allora ad oggi la velocità è rimasta la stessa”. Con queste parole Albano Carrisi ha sottolineato oggi in Fiera del Levante la necessità di unire tutte le forze della Puglia e delle altre regioni meridionali per chiedere collegamenti più veloci ed efficienti.

A lanciarla è la fondazione L’isola che non c’è, fondata a Latiano dal giornalista Franco Giuliano. Lo slogan è “Vogliamo anche al Sud treni più veloci”, una campagna che ha già raccolto le adesioni di centinaia di rappresentanti delle istituzioni, a cominciare dal governatore Michele Emiliano, anche lui presente oggi all’incontro.

Con lui anche numerosi sindaci come Davide Carlucci, di Acquaviva delle Fonti, Domenico Conte, di San Vito dei Normanni, Luciana Laera, di Putignano, Luca Convertini, di Cisternino, e i rappresentanti istituzionali di Casamassima e Giovinazzo. Tra i relatori anche Onofrio Introna, ex presidente del consiglio regionale e il preside della facoltà di Medicina, Tino Gesualdo, il sindaco di Maruggio Alfredo Longo, Simonetta Dellomonaco, direttrice della Apulia Film Commission, il direttore generale del turismo e della cultura della Regione Puglia Aldo Patruno, l’ex assessore Curcuruto, e i parlamentari Sisto e D’Attis.

Tra gli interventi più accesi, quello dello scrittore e giornalista Lino Patruno: “Mentre si progettano treni che viaggiano a 1200 chilometri all’ora, l a velocità media dei treni al Sud è di 65 chilometri all’ora”.

Obiettivo della mobilitazione è chiedere l’alta velocità anche lungo la dorsale adriatica, ma anche la riduzione o l’esenzione del pagamento dei pedaggi a Rete Ferroviaria Italiana per Frecciarossa o Italo e la gratuità del tratto autostradale Bari Taranto “fino a quando – incalza Carlucci – non sarà completata fino al capoluogo ionico. Così com’è, è un tratto morto che non frequenta nessuno. E visto che si parla tanto di salvare Taranto per la crisi Ilva, questo sarebbe un gesto concreto”.

Nunzio Angiola, parlamentare del gruppo misto, ricorda invece che “l’alta velocità in Puglia fu promessa dal presidente del consiglio Conte nel suo primo discorso inaugurale alla Fiera del Levante. Lo andremo a trovare e gli ricorderemo l’impegno preso”.
«L’isola che non c’è e Franco Giuliano – ha detto Emiliano – hanno dato vita a questa splendida iniziativa per stimolare la concorrenza sui treni anche al Sud. Una firma per consentire, almeno per un breve periodo, l’eliminazione del costo della traccia che si paga a Rete Ferroviaria Italiana per qualunque compagnia ferroviaria che voglia incrementare i viaggi verso il Sud e verso la Puglia. Quindi un’iniziativa positiva alla quale, sotto il patrocinio di Al Bano Carrisi  abbiamo aderito in tanti».


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