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Regionali. Bonaccini vince in Emilia, la destra in Calabria. Crolla il M5s

Politica

Il Pd con Bonaccini batte in Emilia Romagna la candidata della Lega Borgonzoni mentre la forzista Santelli trionfa in Calabria sull’imprenditore Callipo. Crollo di M5s in entrambe le regioni. “Si sta tornando a un sistema bipolare”, sottolinea Zingaretti. Conte continua a lavorare per il rilancio dell’Italia, affermano da Palazzo Chigi. Affluenza record in Emilia Romagna, al 67,7%; stabile in Reggio Calabria, al 44,3%.

“Un grazie enorme alle Sardine”. Con questa frase il segretario del partito democratico Nicola Zingaretti ha sintetizzato il responso delle urne di questa tornata elettorale. Nella”regione rossa” è stata altissima l’affluenza alle urne, elemento portante della quale – con pochi margini di dubbio – pare essere stata la “chiamata al voto” del neo movimento nato il 15 novembre proprio a Bologna, e proprio per protestare contro Matteo Salvini, che dell’esito della consultazione in Emilia ha fatto quasi un referendum politico, cercando di trasformarlo nella spallata decisiva per infrangere la tenuta del governo.

Borgonzoni ha totalizzato meno voti della coalizione che la sosteneva, viceversa Bonaccini.. “Grazie a chi si è preso la briga di andare al seggio – ha dichiarato nella notte il leader del Carroccio dalla sede del comitato elettorale Borgonzoni -. Sono contento e mi prendo il merito per aver coinvolto tante persone, ci ho messo sangue e anima. Per la prima volta dopo 70 anni c’è stata una partita”. Bonaccini è al 51,4% mentre Borgonzoni si ferma al 43,7%. 

Per quanto riguarda i singoli partiti, il Pd è al 31,3% mentre la Lega è al 31,7%. A seguire Fratelli d’Italia al 9,7%, la lista Bonaccini Presidente al 5,9%, il M5S al 5,2%, E.R. Coraggiosa al 3,7%, Forza Italia al 3%, Europa Verde al 2,5%, la lista Borgonzoni presidente è al 2,2%, Più Europa al 1,6% e Partito Comunista 0,6%. I numeri registrano la scomparsa del Movimento 5 Stelle, che alle politiche aveva ottenuto oltre il 27%. Tutt’altra situazione in Calabria, dove trionfa il centrodestra. Jole Santelli è al 56%, con l’appoggio di Lega, FdI e del resto del centrodestra. Lontanissimo Callipo (30,1%). I Cinquestelle, con Francesco Aiello, si posizionano tra il 5 e il 9%, superato anche dal candidato della lista civica e ben distante dai risultati pentastellati delle elezioni politiche. Un tracollo per il quale, ha osservato Salvini “a Roma cambierà qualcosa”. Le Sardine hanno pubblicato un post su Fb dando appuntamento al loro prossimo congresso, previsto a metà marzo: “Ci vediamo a Scampia”. 

 Stefano Bonaccini, presidente dem dell’Emilia-Romagna, ha riconquistato la Regione. In viale Aldo Moro, a Bologna, è arrivato in piena notte, con i seggi ancora impegnati nello scrutinio delle schede, sottolineando la sua “soddisfazione per un risultato straordinario: partivamo con 7-8 punti sotto alle europee, vuol dire che abbiamo fatto una cavalcata in pochi mesi che ha fatto recuperare tantissimo”. E nel riprendere possesso della sede della Regione, che negli ultimi 5 anni l’ha visto governatore, non risparmia una stoccata al Carroccio: “Spero sia di insegnamento alla Lega, che ha cercato di trasformarla in una battaglia Salvini contro Bonaccini che aveva anche poco senso. Sarebbe stata Bonaccini contro Borgonzoni, ma hanno voluto trasformarla in Salvini contro Bonaccini e ha vinto Bonaccini”.


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