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Giornata nazionale del migrante italiano in Brasile

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BRASILIA – Solenne celebrazione il 20 febbraio, alla Camera dei Deputati brasiliana della “Giornata Nazionale del migrante italiano”, istituita da un’apposita legge del Parlamento di Brasilia, cui è intervenuto anche l’Ambasciatore d’Italia, Francesco Azzarello, accompagnato dai funzionari dell’Ambasciata.

La sessione, convocata su iniziativa della neo-Deputata, Chris Tonietto, e presieduta dalla stessa, si è aperta con la lettura di un messaggio del Presidente della Camera, Rodrigo Maia. Nel ricordare la grande migrazione dell’Ottocento come un fenomeno di portata storica, che ha inciso profondamente sul patrimonio storico ed umano del Brasile, il Presidente ha sottolineato l’orgoglio con cui il Paese guarda alle sue radici italiane. Maia ha sottolineato l’importanza della cooperazione inter-parlamentare Brasile-Italia, strumento di rafforzamento delle relazioni bilaterali.
Filo conduttore degli interventi delle Deputate, Chris Tonietto e Bia Kicis, è stato “un sincero omaggio al popolo italiano”, che anche attraverso la sua comunità di italo-discendenti contribuisce a tener viva “un’amicizia speciale” tra due Paesi fratelli. “Il 15% della popolazione brasiliana oggi è di origine italiana. Oggi celebriamo la storia della cultura tra i due Paesi. Gli italiani hanno dato un contributo fondamentale alla diffusione del cattolicesimo in Brasile”.
L’Ambasciatore Azzarello, nel suo intervento, ha tra l’altro ricordato il legame profondo che lega i due popoli, amici fraterni indissolubilmente legati da antenati comuni.
“È per me un grandissimo onore intervenire, per la prima volta, in questa Casa, nella data in cui essa commemora, alla presenza dei Suoi illustri Membri, il giorno del Migrante italiano”, ha esordito l’Ambasciatore. “Sono particolarmente grato all’Onorevole Rubens Bueno, Presidente del Gruppo di Amicizia Brasile-Italia, ed alla Deputata Chris Tonietto, per l’iniziativa assunta nel promuovere questa sessione solenne che, dopo la prima del 21 febbraio 2019, è oramai diventata un tradizionale momento d’incontro per celebrare il legame profondo tra due popoli che sono amici fraterni, indissolubilmente legati da antenati comuni”.
“Signor Presidente, l’immigrazione italiana in Brasile, come sappiamo, assunse un carattere significativo a partire dagli anni 1870, e fra il 1880 ed il 1904, ci dicono gli storici, rappresentò addirittura il 57,4 % del totale degli immigrati”, ha ricordato il diplomatico. “Gli italiani hanno dato un contributo decisivo allo sviluppo ed ai successi di questo grande e splendido Paese, in tutti i settori della società. Le prime ondate migratorie provenivano dal settentrione italiano, soprattutto dal Veneto, e si insediarono nel Sud del Brasile, in aree forestali, convertendole in terreni coltivati ed insediamenti urbani. Flussi successivi, soprattutto dal meridione italiano, si fermarono nelle piantagioni del caffè. Nessuno ebbe, per un insieme di motivi, vita facile, anzi, ma tutti furono protagonisti dello sviluppo rurale e della rapida crescita di città, fra cui San Paolo. Gli italiani diventarono piccoli proprietari terrieri, commercianti e fornitori di servizi”.
“Oggi – ha aggiunto Azzarello – si parla indicativamente, e forse per difetto, di una Comunità italo-brasiliana di circa 30 milioni di persone, la più grande del mondo. I suoi componenti sono sparsi ovunque in Brasile, anche nelle zone più remote, e sono classe dirigente del Paese, spina dorsale del settore produttivo, conoscitori della lingua italiana, estimatori della nostra cultura. Una cultura, nel senso più ampio che possiamo attribuire al termine, oramai parte integrante di quella brasiliana. Una inestimabile ricchezza comune”.
“In questo mio primo mese e mezzo sono rimasto, e lo dico con grande sincerità, – ha proseguito l’Ambasciatore, arrivato a Brasilia all’inizio del nuovo anno – impressionato dalla compenetrazione italo-brasiliana in tutti i campi ed a tutti i livelli. Quantità, ma soprattutto eccezionale qualità. Una delle prime cose che ho fatto è stata quella di acquistare del vino locale, di chiara produzione italo-brasiliana, e ne sono rimasto fiero, come sono sempre fiero quando scopro come in tutti i settori della vita del Brasile, politico-parlamentare, amministrazione dello Stato, economico-industriale commerciale, artistico, culturale, scientifico-tecnologica, vi sia una così forte ed altolocata presenza di brasiliani di origine italiana, a volte doppi cittadini”.
“Al Brasile – ha rimarcato Azzarello – può solo andare, a nome di tutta la Comunità, il nostro ringraziamento di vero cuore per le grandissime opportunità che ci ha offerto. Gli emigranti italiani ed i loro fieri discendenti sono stati più che all’altezza della fiducia che è stata loro concessa, dimostrando il loro grandissimo valore. Il presente ed il futuro ci parlano di straordinarie opportunità reciproche di cooperazione in tutti i settori. Noi siamo a Vostra disposizione e contiamo sul Vostro aiuto e, consentitemi, sulla Vostra amicizia. Costruiamo, diamo fiducia ed investiamo insieme, risolvendo eventuali problemi sempre con spirito costruttivo e fraterno”.
“Signor Presidente, nel concludere, mi permetta di ribadire in questa solenne occasione, nel tempio della sovranità popolare, quanto ci siamo già detti recentemente, insieme ad altri Suoi autorevoli Colleghi, sul valore della diplomazia parlamentare, strumento indispensabile di dialogo e confronto tra i nostri Paesi. Rinnovo a questa Casa ed ai Suoi Membri – ha concluso – i miei e nostri sentimenti di profondo rispetto e gratitudine”.
Con la legge n. 11.687 del 2 giugno 2008 il Parlamento brasiliano ha istituito la Giornata nazionale dell’immigrato italiano su tutto il territorio del Paese. La scelta della simbolica data del 21 febbraio vuole celebrare i pionieri della grande emigrazione dalla Penisola, un omaggio alla spedizione di Pietro Tabacchi, che arrivò nel 1874 al porto di Vitória, nello Stato dello Espirito Santo, segnando inizio dell’emigrazione di massa degli italiani in Brasile.
Presso il Congresso è attivo il Gruppo di Amicizia Parlamentare Brasile-Italia, che si compone di parlamentari della Camera dei Deputati del Congresso Federale brasiliano, e ha come scopo quello di promuovere il rafforzamento dei legami economici, politici e culturali tra Brasile e Italia. Il Gruppo è presieduto per la parte brasiliana dal Deputato Rubens Bueno.   


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