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Coronavirus. Conte, ‘prudenza, ma niente paura e non drammatizzare’

Politica

Prudenza, ma niente paura e non drammatizzare, dice il presidente del Consiglio Conte. ‘Dobbiamo avere consapevolezza che siamo di fronte a un’emergenza sanitaria, seguire le indicazioni che ci vengono dalla comunita’ scientifica e noi che abbiamo responsabilita’ maggiori, governo e Regioni, dobbiamo restare concentrati per contenere l’epidemia ed evitare la diffusione del contagio’. Le limitazioni per gli italiani nel mondo ‘non sono accettabili. Noi stiamo adottando una linea di massimo rigore e trasparenza’. Censura per la decisione autonoma delle Marche di chiudere le scuole: ‘Crea solo confusione’. 

Le misure che il governo ha adottato per contrastare la diffusione del coronavirus verranno valutate costantemente e, nel caso, modificate. Lo ha spiegato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in diretta a “L’aria che tira” su La7. “Le misure che adottiamo – ha spiegato – le adottiamo nel segno della proporzionalita’ e dell’adeguatezza e dobbiamo essere essere flessibili in relazione all’evoluzione di questa diffusione. Abbiamo disposto le misure per questa settimana e ci aggiorneremo per la settimana prossima”.  “Dobbiamo essere consapevoli che in questo momento, per valutare l’effetto contenitivo, abbiamo bisogno di alcuni giorni”, spiega ancora il premier, “ma la vita deve continuare in Italia”. 

 Le limitazioni agli italiani adottate per l’emergenza Coronavirus in altri Paesi “non sono accettabili”, ha detto il presidente del Consiglio, ricordando che “ieri c’è stata una proficua riunione tra Speranza e i suoi omologhi dei Paesi confinanti, in un clima di massima codnivisione, su rigore, trasparenza e chiarezza sui dati. Hanno condiviso e apprezzato le nostre misure. Ieri c’è stato un ottimo clima, è stato condiviso un testo comune, che ci dà ampio apprezzamento per le iniziative messe in opera”. Non solo: “Ho parlato poco fa con Sebastian Kurz, il mio omologo austriaco, che ha apprezzato le misure che stiamo attuando”.

“Ieri abbiamo avuto una riunione con tutti i ministri e i presidenti delle Regioni. Ci ha sorpreso che dopo che tutti avevano concordato sul protocollo suggerito, nel pomeriggio le Marche abbiano realizzato uno scarto, una deviazione”. “Questo – ha aggiunto il presidente del Consiglio – non va bene perche’ se ognuno assume iniziative per conto suo si crea una confusione generale del Paese difficile da gestire. Disporre la chiusura delle scuole poi crea problemi per i genitori. Ha solo effetti negativi e non positivi”. 


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