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L’emergenza epidemica del mondo ricco che “sfiora”… Quello povero

Cronaca

Tra gli elementi di sorpresa nello sviluppo dell’epidemia da COVID-19, il dato che ci informa che ad essere colpite sono le zone più sviluppate del Mondo, dalla Padania alla Regione di Wuhan, mentre il Sud italico sembra sfiorato dalla pandemia e l’Africa e la stessa Sud America anche, dove altresì si temeva una ecatombe, essendo i sistemi sanitari notoriamente più fragili, e le vite medie ancora più basse, e quindi i sopravvissuti non avrebbero l’età per morire come si deduce dalle statistiche di mortalità  per età allegate.

Ovviamente ognuno piange i suoi morti e vede (quando ci sono, i morti degli altri in TV, sempre che passino in TV, in quanto come si può dedurre dalle statistiche giornaliere di mortalità per patologie infettive  edite dall’OMS ed elaborate da Lancet,  gli indici di mortalità globale,  segnalerebbero che la parte del COVID rappresentavano una piccola percentuale dei morti per malattie infettive, che vedono in prima posizione, la abbastanza dimenticata tubercolosi con circa   3000 morti al giorno seguita a ruota dall’epatite B dall’HIV, dalla shighellosi tutte oltre i 2000 morti al giorno ciascuna e a seguire le altre con la COVID 19 con 56 vittime al giorno nella data di elaborazione, ma che vanno purtroppo crescendo  ad occhio e croce anche di molto, ma sempre lontane dai numeri  delle sopracitate primatiste per mortalità giornaliere.

Tanto segnalato, per dovere pandemista, ritorniamo ai numeri del COVID 19, che continuano a crescere, tragicamente con i morti, anche dei medici in prima linea che cadono su un fronte di guerra virale, che ha preso di sorpresa i pur potenti sistemi di sanità pubblica e privata italiana e non solo, come i numeri spagnoli tristemente ci informano.

C’è qualcosa che non va… sotto  questo cielo  pandemico…I numeri in primis, che si danno tutti i giorni o meglio tutte le sere in conferenza stampa.

Numeri che non convincono con statistiche che nella tragicità dei numeri reali, sembrano costruite per effetti speciali da che piacerebbe capire da che e da chi sono ispirati.

Numeri che anche il Burioni Roberto ha scoperto essere irreali e se “fortunatamente” i contagiati asintomatici,  sono molto di più, gli indici di mortalità sui contagiati sono molto minori a quelli si danno la sera con statistiche che ci vedono soccombere   con  10%  di mortalità dei contagiati,  mentre in questa tragica realtà di fatto dovremmo essere con percentuali contagiati morti molto più basse https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2020/03/26/news/coronavirus-burioni-questi-numeri-sono-inaffidabili-non-tengono-conto-degli-asintomatici-1.38637848 .

Poco si capisce quindi l’indugiare al contenimento dei test, nel tentativo di “nascondere” i dati effettivi che ci potrebbero dipingere peggio di quello che vorremmo essere, e di conseguenza riducendo al minimo i tamponi e ancora non imboccando decisamente sulla via dell’utilizzo dei test anticorpali che come  oramai pensano i più e non solo gli eretici Bellavite,  Tarro  e Garofalo, potrebbe darci  i numeri reali del contagio, e degli immunizzati, che potrebbero tornare al lavoro come consiglia il direttore del “Mario Negri”  Giuseppe REMUZZI  https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3319368844744144&id=100000131826854  .

Sui soggetti positivi al IgM si potrebbero fare in modo mirato i tamponi, alla ricerca del COVID 19 per determinare la contagiosità attuale da quarantenizzare e nella catena di contatti con un veloce titolo si potrebbero identificare i contagiati ecc. 

Di nuovo all’orizzonte vicino ci sono altri test  di diagnostica bioelettromagnetica che potrebbero potenziare il panel  dei test. In Germania e a Kiev si stanno varando dei test con dispositivi biotech, che sembrano capaci di fare una diagnosi in una ventina  di minuti o meno, e se le correlazioni con la diagnostica PCR e con il titolo anticorpale del COVID 19 fosse buona, si potrebbe avere un interessante potenziamento della diagnostica precoce del CORONA VIRUS.  

Sul fronte della terapia, ci sono dati su alcuni casi testati incoraggianti, che ci informano che un contrasto elettromagnetico alla infezione da virale da COVID 19 e da altri virus  delle prime vie aeree potrebbe essere realistico, anche in associazione alle altre terapie correnti e in via di sperimentazione https://www.corriere.it/cronache/20_marzo_26/battaglia-sconfiggere-viruspassa-un-alleanza-farmaci-d89bd9a6-6f9b-11ea-b81d-2856ba22fce7.shtml  

In contemporanea alla campagna di test di diagnostica bioelettromagnetica, sono in programmazione test terapeutici con i succitati  dispositivi di contrasto elettromagnetico  al COVID-19 e agli altri virus delle vie aeree, che allarmano il nostro mondo e alimentano la corsa alla quarantena di quanti sono colpiti da mal di gola, tosse e febbre magari da un “banale” virus influenzale parainfluenzale o da  raffreddore…(ricordo con un brivido alla schiena  i mesi di tosse catarrale e  rinorrea,  quando vivevo nel lombardo ticinese e ricordo con piacere la potenza curativa della tosse con soggiorni al mare e anche durante il recente week end a Poli in occasione del convegno del 30 novembre sulla climatoterapia, che stroncò la tosse che mi infastidiva anche durante la moderazione del convegno https://www.comune.poli.rm.it/c058078/po/mostra_news.php?id=276&area=H

Mentre i Governi nazionali e locali inaspriscono la stretta sulla circolazione delle persone, che  debbono restare a casa, con costi individuali aziendali e sociali immensi, ma legittimati dal tentativo di frenare la diffusione del contagio, sarà utile concentrare gli sforzi della Comunità Scientifica e medica per  determinare lo stato reale del contagio nella popolazione, tramite i test anticorpali , la PCR e si spera a breve anche con la diagnostica bioelettromagnetica se  gli esperimenti in programma a brevissimo termine ci dessero risultati utili.

L’importante non è che il gatto sia rosso o nero disse Deng Xiaoping, l’importante è che acchiappi topi… oggi potremmo dire che acchiappi

Vincenzo Valenzi


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