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Coronavirus, come difendere il benessere psicologico

di Serena Pino (psicologa)

Vademecum per ritrovare se stessi restando con se stessi

Benessere & Medicina

In momenti delicati come quelli che stiamo vivendo in queste settimane, tutta la nostra attenzione e preoccupazione è orientata sulla nostra salute fisica.

Siamo attenti ad ogni sintomo, ad ogni segno nostro ed altrui. Un colpo di tosse mette in allarme, un mal di gola crea angoscia. Siamo così concentrati sui segnali fisiologici che si ignora un effetto collaterale che il Covid-19 e il necessario isolamento sociale comportano: la ripercussione sulla salute psicologica.

Sembra il trailer di un film, invece eccolo qui, il nostro film: un virus che ci costringe chiusi in casa, chiusi in noi stessi. Tutto fermo, le strade deserte, le serrande dei bar e dei negozi abbassate. Il silenzio, dato dall’assenza di traffico, di gente immersa nelle sue attività, della vita che viene vissuta a pieno ritmo frenetico, è assordante. A tutto questo fanno da cornice il cielo pulito e l’aria limpida.

Tuttavia ci stiamo rappresentando il mondo in maniera ostile, minacciosa, in cui anche il nostro amico più caro è da tenere a distanza. L’emergenza fa emergere la nostra parte più emotiva in modo svantaggioso: ansia, paura, panico, tristezza, noia, emozioni “negative”, che si autoalimentano tutte le volte che facciamo ricorso eccessivo a fonti di informazioni quali internet, telegiornali, fake news, opinionisti più o meno esperti, telefonate con amici e parenti monotematiche su quanto sta accadendo.

Le emozioni sono fondamentali per l’uomo, ne permettono la sopravvivenza, ed è importante comprendere che siamo noi a decidere come stiamo e non gli eventi esterni. Le nostre emozioni sono strettamente connesse ai nostri pensieri. Ci dobbiamo adoperare per non permettere ad emozioni come ansia e paura di raggiungere il picco, di avere la meglio su di noi e di inghiottirci in dei circoli viziosi.

Ecco alcuni semplici consigli per gestire o evitare pensieri e quindi emozioni negativi in questo periodo di stand-by e mantenere un buon assetto psicologico.

– Considera normali la preoccupazione ed un po’ di calo d’umore. Preoccupati solo se occupano la maggior parte dei tuoi pensieri e del tuo tempo. Per evitare ciò, fai qualcosa che ti piace.

– Datti un limite ed interrompi il pensiero. Parlane, ma non parlare solo di questo. Finiresti per crearti fantasmi.

– Informati, ma non vivere di Covid-19. Datti un limite per tv, social ( dove metti in conto bufale ) ed informazione.

– A casa fatti compagnia. Un libro, la riscoperta dei tuoi cari, dialoghi, un film, la tua musica preferita, un piatto che non hai mai avuto il tempo di cucinare, telefonate ad amici che non siano monotematiche.

– Non eccedere nel cibo con spuntini continui. La fame è talvolta una risposta all’ansia. Non farla diventare la tua risposta.

– La tensione non va gettata addosso ai tuoi cari. Se sei a casa fai esercizi fisici. Non scaricarti col prossimo: potresti rompere relazioni che invece ti sono utili.

– Lavati le mani, ma se sei a casa non esagerare. Nessun virus si materializza dal nulla.

– Cerca di mantenere i tuoi soliti ritmi e gli orari che ti appartengono. La sicurezza della routine è un giubbotto di salvataggio.

Ricorda che nella storia dell’umanità molti eventi sfortunati sono già stati superati ed anche questa volta sarà cosi. Sii paziente e continua a vivere.

Dott.ssa Serena Pino – psicologa

serena.pino90@gmail.com


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