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Fase due, una valanga di polemiche e le regioni vanno in ordine sparso

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Veneto allenta lockdown. Roma, zero canone per car sharing

Dopo la pubblicazione del Dpcm del governo sulla ripartenza, oltre alle proteste di commercianti e singole categorie, le amministrazioni locali sembrano andare un po’ in ordine sparso. A Roma zero canone per le aziende di car sharing che vogliono offrire i propri servizi; in Veneto una nuova ordinanza del governatore Zaia consente da domani lo spostamento individuale nella Regione per andare nelle seconde case di proprieta’ o alle barche ormeggiate fuori del Comune di residenza per manutenzione e riparazioni, dalle 18 di oggi sara’ possibile fare attivita’ motoria nel Comune di residenza, evitando assembramenti e rispettando le misure di sicurezza.; mentre in Lombardia si pensa ad autorizzare le messe.

“Sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessita’ ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purche’ venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie”. E’ quanto si legge nel DPCM firmata dal premier Giuseppe Conte, in vigore dal 4 maggio. “In ogni caso – prosegue il testo – e’ fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; e’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Ma è polemica sulla interpretazione del provvedimento. L’Italia insorge cosi’ sul web. Si possono vedere i fidanzati? I fidanzati sono congiunti? È questa la domanda che impazza sul web e trova subito risposte ironiche: “No, potresti essere fidanzato con piu’ persone”, scrive qualcuno mentre qualcun’altro consiglia: “No, pero’ puoi sempre sposarla”.

“Non si comprende quale sia la ragione per la quale il decreto del premier non consideri necessari gli spostamenti per incontrare il proprio fidanzato, o la propria fidanzata. A meno che non si debbano ricomprendere anch’essi nella nozione di ‘congiunti'”. Vanno dritti al punto, i deputati della Lega Paolo Tiramani e Alessandro Giglio Vigna, firmatari di un’interrogazione nella quale sui chiede al presidente del Consiglio “ci faccia capire la ratio secondo la quale e’ possibile, giustamente, far visita ai parenti all’interno della propria regione ma non alla propria fidanzata o fidanzato, se abitano al di fuori del Comune di residenza”. “Ci auguriamo – riprendono – sia stata l’ennesima svista del premier e del suo pagatissimo staff, altrimenti solo una mente disturbata – sono sempre le parole dei parlamentari della Lega – sarebbe in grado di partorire una perla di queste dimensioni”. “Abbiamo presentato un’interrogazione al Dpcm, annunciato grossolanamente ieri sera da Conte, per comprendere quale sia l’interpretazione corretta del termine ‘congiunti’ secondo il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri perche’, francamente, sfugge a tutti gli italiani”.

“In questa fase bisogna semplificare la vita delle persone: mantenendo la prudenza e su indicazione del comitato scientifico occorre dare indicazioni generali che poi i territori possano adattare alle varie situazioni. Servono regole semplici che consentano di conciliare il diritto alla salute e la necessita’ di riprendere attivita’ economiche. Serve fare ognuno la sua parte, anche le opposizioni possono dare un contributo”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Graziano Delrio, capogruppo Pd alla Camera. “Credo che vada chiarificato bene che alcune indicazioni sono indicazioni”. Quali ad esempio? “Ad esempio i funerali con non piu’ di 15 persone. E’ chiaro che vale se si e’ in una chiesa piccola, ma se si e’ in una chiesa enorme, i familiari possono esser distanziati e partecipare tutti”. Si discute molto della differenza tra la possibilita’ di incontrare congiunti e parenti, escludendo i fidanzati. “Questo e’ un altro di quei particolarismi che io mi sarei evitato, mettiamola cosi'”. Lei quindi avrebbe aperto anche ai fidanzati? “Io si, assolutamente, a tutti quelli che hanno veri moti d’affetto”. Sembra quasi un’ingiustizia che chi, ad esempio, e’ fidanzato da 15 anni, non possa ancora vedere il proprio partner. “Anche io ritengo cosi’, ha ragione”, ha concluso Delrio a Rai Radio1.

“Dicono che sconfino. Ma sconfino che? Sconfina il governo. Allora, visto che sconfino, stamattina ho firmato un’altra ordinanza”, ha detto Luca Zaia, presidente del Veneto, in conferenza stampa. “E’ consentito, dalle sei di stasera e per altre attività dalle sei di domattina, lo spostamento individuale per attività motoria e all’aria aperta, con bicicletta e altro mezzo in tutto il territorio comunale di residenza o dimora. Vuol dire che si esce di casa senza limitazione. E’ consentito per i residenti in regione lo spostamento individuale in ambito regionale per raggiungere seconde case di proprietà o imbarcazioni di proprietà fuori dal comune di residenza per lo svolgimento delle attività di manutenzione e riparazione per la sicurezza e la tutela del bene. E’ ammessa la vendita di cibo per asporto tramite veicolo, perché avete visto che dal 4 maggio è previsto l’asporto. Le ordinanze vanno fatte pensando ai problemi che hanno le persone”, ha poi aggiunto.

Zero canone per le aziende di car sharing che vogliono offrire i propri servizi a Roma. Per la Fase 2 la sindaca Virginia Raggi punta tutto sullo sharing, ovvero la condivisione dei mezzi di trasporti per muoversi in citta’, e sulla mobilita’ alternativa e smart per alleggerire la pressione sui trasporti pubblici. Attualmente le aziende che operano nella Capitale pagano un canone all’amministrazione che, nelle intenzioni della prima cittadina, potra’ essere azzerato.

“Sono sospese le cerimonie civili e religiose; sono consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino a un massimo di quindici persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”. Ecco il passaggio del Dpcm annunciato dal premier Giuseppe Conte in conferenza stampa e che ha creato -per il mancato via libera alle messe- la reazione ostile della Cei. Nel testo viene precisato che “l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro”.

La Cei accusa il governo di violare la liberta’ di culto. La Presidenza del Consiglio nella tarda serata di ieri ha precisato di aver “preso atto” delle osservazioni dei vescovi e che gia’ nei prossimi giorni “si studiera’ un protocollo che consenta quanto prima la partecipazione dei fedeli alle celebrazioni liturgiche in condizioni di massima sicurezza”. “Criticita’ ineliminabili”, secondo il Comitato Tecnico Scientifico che rinvia al 25 maggio un eventuale ripensamento.


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