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35 anni fa la tragedia dell’Heysel: l’ambasciatrice Basile alla commemorazione

Estero

 

BRUXELLES – Oggi, 29 maggio, ricorre il 35° anniversario della tragedia dell’Heysel, lo stadio di calcio di Bruxelles dove, in occasione della finale della Coppa UEFA 1985 tra Liverpool e Juventus39 persone persero la vita a seguito alle azioni violente portate avanti dai tifosi britannici.
Il nome Heysel è un simbolo tragico del calcio italiano e internazionale, che ogni anno porta a celebrare il ricordo di quelle vittime innocenti. Nel 2005 l’ex Presidente al Parlamento Europeo, Antonio Tajani, aveva sostenuto il Comitato Italiano per la commemorazione del 20° anniversario della tragedia, ottenendo la realizzazione di un monumento nel luogo dove persero la vita 32 nostri connazionali. Nel 2013, in previsione della ristrutturazione dello stadio dove è stato collocato il monumento, Tajani si è fortemente impegnato affinché questo non venisse rimosso, sollecitando l’intervento dell’allora Primo ministro Elio di Rupo che accolse tempestivamente la sua richiesta.
L’Ambasciatrice d’Italia in Belgio, Elena Basile, ha partecipato oggi alla commemorazione.
“La tragedia dello stadio di Heysel, la morte di 39 vittime innocenti di cui 32 italiani, le centinaia e centinaia di feriti, non può essere dimenticata – ha ricordato nel suo intervento l’Ambasciatrice -. A 35 anni di distanza la memoria del disastro ci insegna l’importanza delle regole che rendono gli stadi più sicuri e contrastano l’hooliganismo”.
Insieme al Borgomastro Philippe Close, alle Autorità della Città di Bruxelles e all’Ambasciatore del Regno Unito, l’Ambasciatrice ha ricordato come la catastrofe dell’Heysel – analogamente a quella di Marcinelle, seppure con aspetti e dimensioni diverse – sia una ferita ancora aperta per la storica Comunità italiana in Belgio.
“La riconciliazione delle associazioni calcistiche avviene nel rifiuto della violenza ed in una concezione dello sport basata sulla competizione nel rispetto delle regole e dell’avversario”, ha dichiarato l’Ambasciatrice. 

Alessandro Butticé 


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