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Il Gladiatore ha terminato di combattere

Puglia

“Era un padre per tutti” Così ricordano Max Paganini  a Mater Dei Hospital

Sapeva donare, servire, rischiare

 Di Riccardo Guglielmi

La notizia della morte di Max Paganini, l’avvocato Amministratore delegato della CBH Spa, l’importante polo aziendale della sanità accreditata pugliese cui fanno capo Mater Dei Hospital e i 3 centri di dialisi, Santa Rita, Villa Lucia e Città di Bisceglie,  non ha rallentato in nessuna struttura l’attività diagnostica e assistenziale. Il miglior modo di ricordare e onorare  l’Avvocato era quello di continuare a ispirare lavoro e impegno ai principi che hanno caratterizzato la sua vita: saper donare, saper servire, saper rischiare. Una eredità da raccogliere in un mondo in cui l’idea del servire è spesso dimenticata e stravolta. Venti anni di duro lavoro per donare alla Puglia una realtà aziendale con oltre mille posti di lavoro di alta valenza professionale. Un imprenditore pronto a familiarizzare e a condividere con i collaboratori momenti di gioia, senza confondere impegno e serietà.

«Il nome, il carattere, la determinazione, la lungimiranza del pensiero di Max Paganini – commenta Renato Laforgia, ortopedico e direttore della Riabilitazione neuromotoria di Mater Dei – lo rendono paragonabile al Gladiatore, all’invincibile Massimo Decimo Meridio, il generale delle legioni del Nord. Una lunga malattia ha piegato un uomo piacevole, stimolante e coraggioso, che ha saputo dirigere per 20 anni un’orchestra che ha regalato armonia, salute e benessere nell’interesse esclusivo della persona malata. Un trascinatore, che offriva indistintamente a tutti gli orchestrali, dalle guardie giurate, ai tecnici, agli infermieri, ai quadri dirigenziali, ai medici più conosciuti, le opportunità per una crescita professionale e umana».

Non meno significativo il ricordo di Doda Renzetti, la responsabile della Unità Complessa di Medicina interna, da anni impegnata nel sociale, in prima linea nel trattamento dei pazienti fragili perché portatori di patologie croniche evolutive o di malattie legate alla tossicodipendenza. «Come medico e come donna devo affermare che l’Avvocato Paganini è sempre stato attento ai bisogni dei malati e alla umanizzazione delle cure. Non ha mai fatto differenze di genere, religione o razza. Al primo posto merito e professionalità, senza badare al censo, al casato o alle sollecitazioni  esterne, politica compresa. Alle donne riconosceva pragmatismo, flessibilità, resilienza e buon senso».

Il Gladiatore ha saputo rischiare e l’apertura del Pronto soccorso in Mater Dei ne è la prova. Sono stati alleggerite le postazioni di PS negli ospedali pubblici e al cittadino è stata offerta dignità e solidarietà. L’avvocato imprenditore ha insegnato che non basta impegno o professionalità; è indispensabile il consenso della gente per un patto indissolubile che veda uniti, sotto un’unica bandiera, Sanità e Comunità.  Una eredità che è raccolta dai molti professionisti anche da quelli che da poco sono entrati a far parte, a vario titolo, nel gruppo CBH Spa e che si impegnano con dignità, fierezza e soddisfazione.  “Era un padre per tutti” Così a Mater Dei Hospital vogliono onorare il suo ricordo.

Alon Shalom Gladiatore


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