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Grillini contro le paritarie? Imparino a fare i conti

Scuola, Formazione & Università

  

Se seguissimo il ragionamento del deputato Gianluca Vacca, sarebbe peggio per i conti dello Stato. I conti di un presidente di scuola materna

Al direttore di Tempi,

Vacca (M5S), altri fondi alla paritaria? Non se ne parla proprio

«Scegliere di finanziare con fondi aggiuntivi le scuole paritarie significa sottrarre soldi alla scuola pubblica. Stando ad alcuni emendamenti presentati da altre forze politiche al dl Rilancio, si finirebbe su un piano per noi inaccettabile».

«Il nostro faro è l’articolo 33 della Costituzione, nel passaggio che recita: “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”: una norma che non ha bisogno di spiegazioni. Il M5s è per la scuola pubblica: chi vuole anteporre altri interessi a quelli costituzionalmente garantiti non troverà mai il nostro sostegno». Lo dichiara in una nota Gianluca Vacca, deputato del M5s e capogruppo in commissione Cultura.

«Nel dl Rilancio sono già stati stanziati 150 milioni facendo un’eccezione a causa dell’emergenza Covid-19. Faremo di tutto per scongiurare il tentativo di aumentare fondi o finanziamenti. Quei 150 milioni sono una misura straordinaria e tale deve rimanere», conclude la nota.

Dopo aver letto la dichiarazione del deputato Gianluca Vacca di cui sopra, ho fatto la seguente semplice riflessione che porgo alla vostra attenzione:

Da circa 8 anni, sono presidente di una scuola materna per l’infanzia dove lavorano 16 persone regolarmente assunte. Qualora fosse costretta a chiudere per la crisi che ha investito la Nazione intera e la mancanza di risorse adeguate per rispondere alle disposizioni restrittive del Governo, le 16 dipendenti risulterebbero tutte disoccupate con grandi sacrifici, come è possibile immaginare.

Bene, facciamo semplicemente due conti da uomo della strada: quanto potrebbe essere un sussidio di diversa natura? Per esempio di disoccupazione? Consideriamo una media di Euro = 500,00 mensili? In un anno sarebbero 96.000,00 euro. Tale sarebbe il costo a carico dello Stato. Cosa converrebbe fare se la gestione delle finanze fosse propria? Con una spesa molto inferiore, la scuola potrebbe continuare la sua missione educativa e contribuire allo sviluppo culturale ed economico della società. Forse sono ragionamenti troppo semplici ma rendono l’idea di che cosa si sta discutendo in questo frangente per la conversione in Legge del Decreto Rilancio. Forse, bisognerebbe ritornare tutti a scuola ed imparare nuovamente, come si diceva un tempo, a far di conto.

È chiedere troppo ad un parlamentare della Camera dei deputati della Repubblica italiana? La gestione delle risorse pubbliche è una cosa molto seria e richiede competenze e serietà per non disperdere un patrimonio prezioso costruito con il sacrificio di tantissimi uomini e donne di buona volontà.

Giuseppe Salvato

Foto Ansa


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