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Roma. Una pianta infestante a Colli Aniene

Ambiente & Territorio

Un bel quartiere pieno di verde, Colli Aniene, a Roma. Solo che le piante crescono anche là dove non dovrebbero crescere:  sui marciapiedi e sui cigli delle strade. Così che alcuni marciapiedi sono impraticabili sia a causa del selciato sconnesso, sia a causa della verzura che cresce abbondante favorita dalla bella stagione. Vi cresce di tutto. I ligustri, dai fiori profumatissimi in questo periodo, di via Urbano Cioccetti, la strada che da Viale Palmiro Togliatti porta al parco, ovviamente sono stati piantati, ma nella lunga aiuola dove crescono, e che delimita il marciapiede, la varietà di piante spontanee desterebbe l’interesse di un appassionato di botanica. L’inconveniente è che le piante si riversano sul marciapiede. C’è persino una grossa siepe di more, ci sono i cardi selvatici viola, il tarassaco, la rucola e tante altre piante delle quali non conosco il nome. E c’è un’erba infestante che lì davvero non dovrebbe stare: una pianta sputaveleno, un cocomero asinino, una “Ecballium elaterium”.  Conoscete il cocomero asinino? Non bisogna lasciarsi attrarre dalla grazia del fiorellino giallo, meglio non allungare le mani. Ho sfiorato appena un frutto maturo, con la punta del mio lungo ombrello  Non vedi nulla, tale è lo scoppio. Senti solo il ticchettio dei semi proiettati tutt’intorno. Pianta pericolosa, il cocomero asinino.  Non dovrebbe crescere su un marciapiede dove passano bambini e cagnolini. Il liquido contenuto nel frutto è tossico e molto irritante per la pelle e per gli occhi. Meglio tenersi lontani. Ad un metro di distanza almeno…

Renato Pierri

 

 

 

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