fbpx

In Botswana sono morti oltre 350 elefanti e nessuno sa perché: si teme malattia misteriosa

Estero

“Non sospettiamo dei bracconieri poiché gli animali sono stati trovati con le loro zanne”

LEAMUS VIA GETTY IMAGES

Almeno 275 elefanti sono morti di recente in circostanze misteriose in Botswana, nella regione del delta di Okavango (Nord), molto popolare tra i turisti. Lo riferiscono fonti concordanti. “Abbiamo avuto notizie della morte di 356 elefanti nel delta dell’Okavango settentrionale, e finora confermiamo il decesso di 275 pachidermi”, ha riferito il direttore dei parchi nazionali e Fauna selvatica del Botswana, Cyril Taolo. “La causa della morte è in fase di definizione. Abbiamo inviato campioni in Sudafrica, Zimbabwe e Canada per le analisi”, ha aggiunto. “E’ esclusa l’epidemia di antrace. Inoltre non sospettiamo dei bracconieri poiché gli animali sono stati trovati con le loro zanne”, ha detto.

Secondo un rapporto dell’organizzazione non governativa Elephants Without Borders (EWB) del 19 giugno, 356 elefanti sono stati trovati morti nel Delta dell’Okavango. Si stima che la morte di circa il 70% dei pachidermi risalga a “circa un mese fa, mentre la morte del restante 30% sembra più recente, in un periodo compreso tra un giorno e due settimane”, secondo il direttore della Ong Michael Chase, autore del rapporto.

Gli elefanti sopravvissuti sono stati trovati molto deboli, alcuni sono apparsi disorientati e in evidente difficoltà di movimento, ha spiegato, aggiungendo che maschi e le femmine di tutte le età sembrano essere colpiti da questa “malattia misteriosa”. “Abbiamo visto un elefante girare in tondo e incapace di cambiare direzione nonostante le nostre stimolazioni”, ha spiegato ancora Chase.
Alla fine di maggio il ministero del Turismo ha fatto sapere che stava indagando sulla misteriosa morte di una decina di elefanti nel Delta dell’Okavango. Il Botswana ospita circa 130.000 elefanti in libertà, un terzo della popolazione africana.

 
 
 
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE