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Un’estate particolare nell’era del Covid

Cronaca

di Luigi Benigno

Il lungo periodo di lockdown ha inciso non poco sulla vita delle persone. All’improvviso sono state messe in discussione quelle poche certezze che ciascuno di noi affida alle istituzioni pubbliche. Abbiamo scoperto che tutto è possibile e che nemmeno i Paesi più ricchi e progrediti possono fronteggiare la forza della natura. Una sorta di ribellione allo sfruttamento delle risorse, al consumismo sfrenato, all’asfissiante pubblicità con incitazione all’acquisto anche di beni non utili.

Il mondo intero ha preso atto che siamo ospiti a tempo su questa terra e dobbiamo avere più rispetto per l’eredità che trasmetteremo. Dalla cessazione del lookdown abbiamo apprezzato il senso di libertà fisica e mentale ed oggi ciò che ancora non consiglia di riprendere la vita di prima è la paura del futuro; ciò impedisce di vivere il presente e rischia di pesare più del lookdown poiché immobilizza l’iniziativa economica, la spesa delle famiglie per i beni di largo consumo, nonché quelli durevoli.

Il senso di smarrimento provocato anche dalla classe dirigente del Paese, che non gode di credibilità e sulla quale il Paese non ha potuto altro che scommettere.

L’autunno si avvicina, non sarà l’unico banco di prova, almeno fino a quando non avremo raggiunto l’immunità di gregge; quindi dobbiamo abituarci a convivere con il virus ed a pensare alla nostra vita continuamente sotto minaccia.

Nel rispetto delle regole preventive consigliate dagli esperti possiamo scegliere di vivere oppure di rinviare la nostra vita. Ecco allora che anche un rinvio potrebbe essere una rinuncia definitiva.

La vita, con le sue sfumature, merita sempre di essere vissuta; senza abdicare dalla nostra condotta è utile e meritorio vivere intensamente le emozioni che la vita ti può regalare. Guardare un tramonto contemplare un fiore, tuffarsi nelle acque marine sono tutte azioni che ci pongono al cospetto di misteri non risolvibili.

La confusione generata dai provvedimenti del governo, delle regioni e dei comuni, ha indotto taluni ad una diligenza superflua, penso a chi fa jogging con la mascherina o a chi la indossa da solo in auto.

È arrivato il momento di rimpadronirsi della propria vita, di usare la propria testa e di prendere atto che qualcosa è irrimediabilmente cambiato.


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