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Il ponte radio del 1932 declinato in arte, il Mad celebra Marconi

Arte, Cultura & Società

Il neonato movimento artistico sardo ha debuttato con un’installazione a Golfo Aranci, da dove 88 anni fa lo scienziato  realizzò il suo celebre esperimento.

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AGI – “Sento di poter dire che con queste esperienze sono state investigate per la prima volta alcune delle pratiche possibilità di una gamma di onde elettriche finora inesplorata, ed una nuova tecnica, destinata ad estendere considerevolmente il già vasto campo delle applicazioni delle onde elettriche alle radio-comunicazioni, è stata creata”: con queste parole Guglielmo Marconi celebrò l’11 agosto del 1932 il successo del ponte radio a onde corte fra una trasmittente situata a Rocca del Papa, vicino a Roma, e un’apparecchiatura ricevente installata sul semaforo di Capo Figari, in Sardegna, che lui aveva coordinato dal panfilo Elettra.

Proprio Golfo Aranci, il comune in cui sorge a 344 metri di altezza il semaforo di Capo Figari, ha celebrato questa settimana l’anniversario con un festival di arte, musica e scienza dedicato al fisico bolognese premio Nobel nel 1909.  L’appuntamento ha segnato il debutto del Mad, il Movimento Arte e Design fondato quest’anno in Gallura dalla direttrice artistica Daniela Cittadini e dagli artisti Daniel Rizzo, Daniele Carbini e Arian Nowbahari con l’obiettivo di promuovere la ricerca della bellezza in tutti gli ambiti artistici.

Il Mad ha presentato un’opera formata da due parallelepipedi alti due metri e mezzo, posizionati come colonne d’Ercole davanti allo stand di Radio Internazionale Costa Smeralda, madrina e protagonista assoluta dell’anniversario Marconiano. L’installazione ha onorato Guglielmo Marconi, rappresentando le varie invenzioni che si sono susseguite dalla scoperta della radio in poi. 

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“E’ emblematico che questo evento sia diventato la culla del Movimento”, ha commentato la direttrice artistica, Daniela Cittadini, “come il ponte radio di Marconi, il Mad punta a superare i confini e a portare la sua ricerca del bello in Italia e all’estero, sempre con l’idea di creare arte incuriosendo l’osservatore”. 


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