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L’importanza di insegnare ai figli il valore dei soldi e come farlo

Cronaca

Viviamo in un’epoca in cui le questioni di economia e finanza sono sempre più all’ordine del giorno e in grado di impattare sulla nostra routine quotidiana in maniera importante. Saper dare il giusto valore al denaro, comprendere quali investimenti siano vantaggiosi e quali invece potrebbero mettere al rischio il capitale rappresentano traguardi che bisogna prepararsi a raggiungere fin dalla giovane età.

E’ dunque essenziale per le nuove generazioni padroneggiare concetti come quello di gestione responsabile del patrimonio. Infatti è indubbio che il denaro oggi come oggi rappresenti una fetta importante della nostra vita: ci serve per vivere e lavorare ma anche per viaggiare e gettare le basi per formare una famiglia. Ecco perché i ragazzi devono essere educati alla conoscenza e al rispetto del denaro oltre che al suo corretto e consapevole utilizzo.

Questo aspetto è essenziale anche in relazione alla formazione della personalità del ragazzo: occorre abbandonare il luogo comune che vorrebbe le nuove generazioni estranee a materie ritenute tradizionalmente complesse come appunto la gestione del denaro.

Bisogna partire dal concetto di budget per capire come impostarlo

Il primo concetto che occorre andare ad analizzare e spiegare al giovane è quello di budget e, nello specifico, come esso possa essere definito, formato ed essere mantenuto fisso (senza sforare, insomma). Alla base di tutto ci stanno il guadagno e il risparmio: l’essenziale è riuscire a bilanciare le due cose, controllando al meglio entrate e uscite. Come trasmettere questo messaggio ai più giovani? Quando arriva il momento, si potrà ad esempio scegliere la carta di credito più adatta su Facile.it in modo tale da far comprendere i meccanismi dell’accumulo di denaro. Sul web si potranno confrontare al meglio le diverse metodologie di pagamento (carta prepagata, carta con/senza conto corrente, carta revolving e così via).

Bisogna imparare ad evitare gli acquisti di impulso oltre a capire che il confronto delle occasioni sul pianeta digitale – e non solo – è una vera e propria arte, lo sviluppo della quale è assolutamente necessario. Inoltre potrà essere estremamente utile realizzare un foglio di calcolo, sul quale sarà facile registrare volta per volta le entrate e le uscite.

Il messaggio che i giovani devono recepire è semplicemente questo: spendere più di quanto si guadagna è sbagliato e, anzi, la cosa migliore da fare è cercare di limare sprechi ed extra per vedere crescere il gruzzolo. La paghetta stessa potrà essere ‘versata’ sulla carta di credito, proprio nell’ottica di imparare ad accantonare il denaro da una settimana all’altra. Togliersi uno sfizio potrà essere in tal modo vissuto non come una forzatura o con l’acqua alla gola. Si tratta dei primi e necessari passi da compiere per imparare ad ‘amministrare’ correttamente le varie spese.

Il dialogo e il senso del risparmio: no ai capricci

Il dialogo con gli adulti è essenziale e deve essere messo al centro in questa delicata fase, anche perché occorre tenere in considerazione il fatto che social network, televisione e mass media in generale possono influire in modo negativo e importante sulla percezione del giovane. Quest’ultimo potrebbe essere spinto ad agire in maniera impulsiva o anche sconsiderata, in relazione appunto all’impiego del denaro per fare acquisti.

Stili di vita – e di consumo – sbagliati possono e devono essere arginati, soprattutto grazie al dialogo: lo shopping compulsivo deve essere arginato fin da subito. Stiamo parlando di regole auree che valgono sempre, in particolare per acquisti che sono più ‘sentiti’ come ad esempio quelli relativi ad abbigliamento, accessori ad alta tecnologia e videogiochi. Il legame tra denaro, risparmio e lavoro è – ovviamente – altrettanto cruciale da analizzare, indagare e far assimilare. Un ‘no’ in tal senso può risultare senza dubbio educativo anche se da solo non basta: spiegare le motivazioni che vi sono dietro è importante.

Capita infine di associare determinati stati d’animo alla disponibilità di denaro – sono felice perché ho tanti soldi, sono triste perché non posso comprare – ma non bisogna dimenticare che anche in tal caso l’educazione al risparmio e al guadagno si rivelerà cruciale per alleviare sensi di colpa sbagliati o per evitare capricci sfrenati (che poi diventa difficile fermare). In chiusura, sarà corretto ribadire che ricorrendo alla carta di credito, ovvero a un metodo di pagamento sicuro e tracciato oltre che facilmente monitorabile, sarà più agevole far passare i messaggi che abbiamo appena approfondito.


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