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Utilizzo fondi Ue: il dibattito all’interno del Governo

Economia e Finanza

Speranza: occasione per riforma sanità

Sull’utilizzo del Mes il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico Giampaolo Manzella ha sottolineato che “la questione delle condizionalità è stata chiarita da Gentiloni e Dombrovskis con delle lettere ufficiali. Lo chiedono i presidenti di regione”.Manzella commenta anche il Recovery fund e afferma che “queste risorse arriveranno di fronte a dei progetti, a dei programmi che devono essere rilevanti tanto quanto le somme che riceviamo. A me piacerebbe che questo fondo ci aiutasse a fare una trasformazione profonda della Pubblica amministrazione, penso che questo sia il vero tallone d’Achille del nostro Paese”.Il sottosegretario al ministero della Salute, Sandra Zampa, evidenzia che “il Mes – è un’occasione unica per sistemare e riformare la Sanità, non soltanto in ragione del Covid. Avremmo avuto bisogno di rafforzarla anche prima del Covid, ma nel ‘dopo’ sarebbe estremamente colpevole non farlo. Abbiamo visto tutto quello che non funziona, oggi sappiamo bene ciò che non ha funzionato e sappiamo anche che la Sanità deve superare alcuni problemi gravissimi, come le disuguaglianze territoriali e quelle che sono dentro allo stesso territorio”. Tra le priorità sottolineate da Zampa, quelle della “medicina del territorio, dell’innovazione, delle case della salute” ma anche “della ricerca”.Quindi Zampa ribadisce: “abbiamo bisogno di avere un grande, straordinario investimento che permetta al Servizio sanitario nazionale un salto di qualità gigantesco”.Mentre il ministro per gli Affari europei Enzo Amendola avverte: “rischiamo di finire in una strettoia che allunga i tempi del Recovery”, in quanto sul Recovery Fund “si è aperto però uno scontro tra Paesi di Visegrad come la Polonia e l’Ungheria che non vogliono interferenze o condizionalità sullo Stato di diritto, e i cosiddetti ‘frugali’ che spingono perché lo stato di diritto sia irrinunciabile per accedere ai fondi. L’Italia ha detto la sua: l’articolo 7 e le procedure sullo Stato di diritto sono fondamentali”.
E’ il momento di una ‘coraggiosa riforma’ del Servizio sanitario nazionale, superando quei problemi strutturali che la pandemia ha evidenziato, mettendo mano alle criticità, rilancia il ministro della Salute Roberto Speranza, che sul Recovery fund evidenzia che investire in salute deve essere prioritario, e la ricostruzione della rete italiana si può fare anche in una logica green.
Sono 5 i livelli della riforma sanitaria: “Tre assi verticali: territorio e sanità di prossimità, ospedale in rete, salute e ambiente. Poi ci sono gli assi trasversali: conoscenza della salute e innovazione digitale per il Ssn. L’Italia vuole superare diseguaglianze che rendono il diritto alla cura, alla prevenzione e alla riabilitazione un diritto non uguale per tutte e per tutti”.


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