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Paziente morto in bagno al Cardarelli di Napoli

Cronaca

Paziente morto in bagno al Cardarelli di Napoli, Borrelli (cons. reg. Campania): “Versione dell’ospedale verosimile, ma le immagini hanno avuto un forte impatto sulla testa dei cittadini. Gli ospedali sono sotto uno stress esagerato e se continua così la situazione peggioreràCampania zona rossa? Non riesco a capire perché nella prima ondata abbiamo fatto un lockdown quando solo una parte del Paese era fortemente colpita dal virus, adesso che il virus è equamente distribuito in tutto il Paese noi facciamo le zone rosse, arancioni e gialle. Non è la prima volta che gli ospedali campani vanno sotto stress, indipendentemente dal covid, la domanda è: decide il video terribile di quella tragedia o fa fede quello che decide il Cts? L’aiuto vero che potrebbe dare il governo è quello che ha chiesto De Luca: inviarci medici, questo è ciò di cui abbiamo bisogno”

Francesco Emilio Borrelli, consigliere dei Verdi in Regione Campania, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus. 

Sulla vicenda del paziente morto in bagno all’ospedale Cardarelli. “La versione di De Luca è quella del direttore e del capo reparto dell’ospedale Cardarelli –ha affermato Borrelli-. La forza di quelle immagini, per una casualità, è di una potenza fortissima. Le motivazioni che sta dando l’ospedale sono verosimili, ma impattano su una cosa che è entrata nella testa del cittadino: chi si ammala di covid non può fare questa fine. Bisogna però interrogarci sul fatto che gli ospedali sono sotto uno stress esagerato e se non si pone un freno al numero di persone che si recano ogni giorno all’ospedale la situazione può ancora peggiorare. In estate tutti ci siamo dati alla pazza gioia, convinti non solo da dichiarazioni di alcuni medici, ma anche da alcuni provvedimenti del governo come il bonus vacanze, e poi il bonus monopattini anziché investire nel comprare ambulanze o mezzi per gli ospedali. Sembrava che la seconda ondata non ci sarebbe stata sicuramente. Nel momento in cui entriamo di nuovo in emergenza, è stato difficile convincere le persone che correvamo il rischio di vedere nuovamente certe scene negli ospedali. Non riesco a capire perché nella prima ondata abbiamo fatto un lockdown quando solo una parte del Paese era fortemente colpita dal virus, adesso che il virus è equamente distribuito in tutto il Paese noi facciamo le zone rosse, arancioni e gialle. Non è la prima volta che gli ospedali campani vanno sotto stress, indipendentemente dal covid, la domanda è: decide il video terribile di quella tragedia o fa fede quello che decide il Cts? Noi abbiamo un numero limitatissimo di medici perché veniamo da 12 anni di commissariamento devastanti. L’aiuto vero che potrebbe dare il governo è quello che ha chiesto De Luca: inviarci medici, questo è ciò di cui abbiamo bisogno”. 


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