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Dragaggi: Bini-Pizzimenti, escavo Monfalcone è priorità della Regione

Cronaca

 

UDINE – Il compimento dell’opera di escavo del canale di accesso e del bacino del porto di Monfalcone è un’assoluta priorità della Regione.

Lo hanno ribadito gli assessori regionali alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, e alle Infrastrutture, Graziano Pizzimenti, nel corso dell’audizione in IV commissione consiliare sullo stato dell’arte dei lavori.

In particolare l’assessore Bini ha avuto modo di ricordare il complesso e lungo iter che ha mosso i primi passi nel 1999 e che “a distanza di 21 anni vede impegnate risorse pubbliche per quasi 18 milioni di euro, di cui il 75 per cento, ovvero quasi 13 milioni, di fondi regionali, 3 milioni del Ministero dell’Ambiente e 1,7 milioni di quello delle Infrastrutture e
trasporti”, ha specificato l’assessore.

La lunghezza del canale di accesso è di 6,2 chilometri circa per
una larghezza di 162 metri mentre il bacino di evoluzione del
porto ha un diametro di 415 metri, su cui insistono i 937mila
metri cubi da dragare con l’obiettivo di portare l’attuale
profondità di 11,5 metri ad un pescaggio di 12,5 metri; questa
misura consentirebbe l’aumento della portata delle navi in
ingresso e dunque l’incremento del traffico portuale.

Dopo tre conferenze dei servizi istruttorie, ulteriori conferenze
dei servizi ricognitive e decisorie avvenute tra il 2016 e il
2019, cui hanno fatto seguito anche diverse integrazioni
progettuali, la Regione ha provveduto ad indire la procedura di
gara. Nel frattempo, a febbraio 2016 il progetto esecutivo aveva
superato tutte le prescrizioni della Via (Valutazione di impatto
ambientale) nazionale.

La procedura di aggiudicazione si è conclusa e, come ha
evidenziato ancora Bini, “è intenzione della stazione appaltante
procedere senza ulteriore ritardo alla firma del contratto con
l’aggiudicatario entro la fine del mese di novembre 2020″.

Dando seguito alle decisioni già assunte dalla Giunta regionale,
dal gennaio 2021 la competenza sui dragaggi passerà dalla
direzione Attività produttive alla direzione Ambiente, mentre
l’opera relativa all’escavo sarà assegnata all’Autorità di
sistema portuale del mare Adriatico orientale, a integrazione
dell’Intesa per la gestione del porto di Monfalcone sottoscritta
tra la Regione e la stessa Autorità a dicembre del 2019.

“La Regione ha intrapreso tutte le strade possibili per portare a
termine l’iter procedurale e avviare i lavori” ha detto Bini,
ricordando anche “l’ultimo significativo atto intrapreso
direttamente dal governatore Fedriga il 6 agosto scorso con
l’invio di una lettera al ministro delle Infrastrutture e
trasporti per evidenziare gli ostacoli alla procedura e
confermare in ogni caso l’importanza della prosecuzione dell’iter
dell’opera in quanto interesse primario della Regione, ma ritengo
anche del Ministero”.

Alle considerazioni espresse da Bini si sono aggiunte quelle di
Pizzimenti il quale ha ribadito che, “pur trovandoci di fronte ad
un percorso complesso e a tratti farraginoso, l’opera è
fondamentale e necessaria così come lo è tutto il tema dei
dragaggi al fine dello sviluppo delle connessioni portuali e
dell’intera logistica regionale. Dobbiamo assolutamente trovare
il modo di superare le difficoltà burocratiche e perseguire
l’interesse pubblico collettivo”.
ARC/SSA/pph


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