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Il Bari alla ricerca della continuità con gare brivido in trasferta da qui alla fine del torneo

Sport & Motori

Alla difesa del Fort Apache biancorosso. E già, perché fino adesso il Bari ha sbarazzato le compagini di trasferta, in verità tutte modeste, e arrancato al San Nicola dove ha ottenuto solo due vittorie, un pareggio ed una sconfitta (pesante quanto un macigno). Inoltre il Bari è alla ricerca della continuità perduta, caratteristica, fino adesso, mancata alla squadra di Auteri che a fronte di vittorie qua e là, ha mostrato un andamento non esaltane a causa di pareggi e di sconfitte subite in undici giornate, uno score decisamente insufficiente per poter ambire al primo posto. Del resto alla Ternana lo score lo ha dimostrato ottenendo il tradizionale, e quanto mai necessario, filotto di vittorie consecutive, il Bari non ancora.

A parziale giustificazione c’è da dire che il Bari, fino adesso, ha giocato solamente quattro volte tra le mura amiche ottenendo due vittorie, un pareggio ed una sconfitta, mentre ne ha giocate sette fuori casa ottenendo ben cinque vittorie, un record nel girone, un pareggio ed una sconfitta (a Foggia) con uno score di 16 punti, anche questo un record condiviso con la Ternana, ma in casa i biancorossi hanno affrontato squadre di un certo livello, non di medio-bassa classifica, e se i numeri non sono opinione, ne è scaturito che la squadra barese ha pressoché stentato con le squadre titolate e ha avuto la meglio, talvolta anche maramaldeggiando (Viterbo e Potenza), con le squadre di bassa caratura. Un trend positivo, si, ma fino ad un certo punto. Occorre invertirlo cominciando a dettare legge anche con le big anche perché il girone di ritorno sarà tremendo: il Bari dovrà recarsi in casa delle prime dieci (esclusa Foggia) in classifica. Terni, Teramo, Catanzaro, Catania, Castellammare di Stabia, Torre del Greco e Avellino, col Palermo da affrontare in casa sua sotto il Monte Pellegrino a fine girone di andata, senza dimenticare la mina vagante di Vibo Valentia. Al contrario il Bari dovrà vedersela in casa con squadre, come dire, più abbordabili come la Cavese, la Viterbese, il Monopoli, il Foggia, il Potenza, la Casertana, la Paganese ed il Bisceglie. Ma, ovviamente, c’è ancora da terminare il girone di andata dove il Bari andrà a far visita alla Paganese, al suddetto Palermo e al Bisceglie, mentre in casa dovrà vedersela con il Catanzaro, la Vibonese, l’Avellino e la Turris.

Insomma, c’è poco da stare allegri soprattutto al ritorno perché se si vuol inseguire la Ternana, che pure, vivaddio, avrà il suo momento negativo come è fisiologico attendersi, è anche vero che il Bari, distante sette punti, con una gara in meno rispetto agli umbri, con questi ultimi che dovranno risposare il turno previsto per l’esclusione del Trapani, e con il big match di ritorno a disposizione, dovrà inserire la quinta e cercare di tornare con molti punti da questo tipo di trasferte toste che ci saranno al ritorno altrimenti ogni sacrificio sarà vano. Gioca a suo favore il fatto che ci sarà il mercato di gennaio che potrebbe colmare qualche vistosa lacuna.

Nel frattempo ci si prepara alla gara col Catanzaro, una gara piena di ex giocatori come De Risio, D’Ursi, Maita, Celiento e lo stesso Auteri.

Intanto oggi comincerà la preparazione con Perrotta alle prese con qualche problema al tallone e con Minelli alla prese con la messa a punto della preparazione.

Infine due parole su Vivarini. L’ex tecnico biancorosso del record di imbattibilità, potrebbe approdare a Chiavari dove andrebbe a sostituire Tedino appena esonerato, ma essendo ancora vincolato al Bari, occorrerebbe una risoluzione amichevole del contratto, un discorso già avviato con la proprietà che lo solleverebbe da ogni vincolo così da poter tranquillamente andare ad allenare in Liguria, e nel contempo porterebbe far risparmiatore bei soldini alla società che potrebbero essere investiti per l’acquisto di altri giocatori che andrebbero ad irrobustire la rosa.

 

Massimo Longo


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