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Tv e spettacoli. Sophia Loren, per i 70 anni di carriera un libro e un film

Arte, Cultura & Società

ROMA  – Una bambina senza forme, un po’ spilungona, presa in giro a scuola, figlia di una famiglia umile, cresce a Pozzuoli, piccolo paese dei Campi Flegrei, provincia di Napoli, terra straordinaria di mare aperto e fertile, vulcani minacciosi, bellezza mediterranea selvaggia, meraviglie archeologiche.

Siamo nella seconda metà degli anni Trenta del secolo scorso, Pozzuoli all’epoca è povera e degradata: qui Sophia Loren muove i primi passi, dall’infanzia alla scuola, dai concorsi di bellezza locali alla decisione di fare cinema. Un territorio che le regalerà i valori che la caratterizzeranno per sempre, una personalità vulcanica di saldi principi e idee chiare, caparbia e impetuosa, dal forte senso della famiglia e la tenace determinazione, tratti che le permetteranno di diventerà una leggenda nel mondo, l’attrice italiana più celebre e amata di tutti i tempi. “Portandomi dentro questa magia” è una biografia che ripercorre la storia di Sophia Loren dall’infanzia ai giorni nostri nelle librerie italiane in contemporanea all’uscita su Netflix del film “La vita davanti a sé” del figlio Edoardo Ponti e in omaggio ai 70 anni di carriera dell’attrice da Oscar.

A sostegno degli aneddoti ricordati tra le pagine, il libro mostra straordinari documenti originali e inediti, pagelle scolastiche, fotografie autentiche e private, ritagli di giornali. L’autore Paolo Lubrano è produttore, event maker e ideatore del Premio Civitas di Pozzuoli, evento pluridecennale che premia personalità eccellenti che hanno fatto la differenza e che divengono così speciali ambasciatori dei Campi Flegrei, uno dei luoghi più magnetici e unici di tutta Italia. “Il libro – spiega Paolo Lubrano – è una emozionante immersione a ritroso nella quotidianità di Sophia Loren, “Lella” come la chiamavano da piccola. Una biografia che evoca i primissimi anni, partendo dalle origini, dalle amicizie che dureranno nel tempo, gli affetti familiari fondamentali, la delusione paterna, il rapporto con mamma Romilda che prima degli altri intuì in lei il talento e che volle che la figlia realizzasse il suo desiderio infranto di diventare una grande attrice.

E poi il liceo e le compagne di banco, il lungomare “puteolano”, i posti che forgiarono il cuore e l’animo della Loren, quando il successo non era affatto dietro l’angolo e il grande schermo pareva una chimera lontana. È una storia attuale e universale che ha molto da insegnare a tutti, una ispirazione per chiunque abbia un sogno da realizzare e punti semplicemente su volontà e sacrificio, senza mai fermarsi di fronte alle difficoltà.

E una occasione per conoscere – attraverso la biografia di Sophia Loren – uno dei territori italiani più affascinanti, Pozzuoli e i Campi Flegrei, i luoghi del cuore che favorirono la crescita umana e professionale dell’attrice”.


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