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Liberarsi dai debiti senza aver nulla da offrire. Adesso si può

Economia e Finanza

Intervista all’Avv. Luigi Benigno

Il 24 dicembre scorso, nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il testo del decreto legge 28 ottobre 2020, n. 137, coordinato con la legge di conversione 18 dicembre 2020, n. 176. Quali sono le novità più rilevanti per i debitori?

L’art. 4 ter contiene le modifiche alla legge 27 gennaio 2012, n. 3, già modificata dal decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in legge 17 dicembre 2012, n. 221, nonché dal decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 54.

Il legislatore ha anticipato l’entrata in vigore di norme fondamentali contenute nel decreto legislativo n. 14 /2019, codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza, la cui entrata in vigore è stata differita al 1 settembre 2021.

Le modifiche apportate alla legge 3/2012 con l’art. 4 ter della legge n. 176/2020, rilevano per l’utilità che può derivare dalla loro applicazione, utilità non solo per il singolo ma per l’economia nazionale, in una congiuntura economica molto difficile a causa della pandemia.

La gravissima crisi economica, generata dalla pandemia, potrebbe mietere molte più vittime della pandemia stessa; l’Italia è un Paese che accumula sempre ritardi eccessivi, senza escludere i ritardi ed i costi direttamente correlati ad una scadente tecnica editoriale legislativa; ciò crea dubbi interpretativi per gli operatori del diritto, dando appigli, anche al solo fine dilatorio, ai resistenti o opponenti. Mai come nelle procedure concorsuali il tempo è denaro.

Spesso interviene la Suprema Corte di Cassazione a dirimere i contrasti della giurisprudenza di merito, ma solo dopo tempi spesso lunghissimi, nelle cui more i danni si sono già consumati.

Chi può fruire delle norme entrate in vigore?

Tra le novità apportate con tali modifiche alla legge salvasuicidi emerge per la sua importanza rimediale il nuovo art. 14 quaterdecies, che consente al debitore che non abbia alcuna utilità da offrire ai creditori, di richiedere ed ottenere l’esdebitazione. In sostanza chi non ha utilità da offrire ai creditori ora può chiedere al tribunale l’ammissione al beneficio della cancellazione dei debiti per fruire di una seconda possibilità.

Possono essere falcidiati debiti di qualsiasi natura, tra cui quelli fiscali, bancari, previdenziali.

Ci attendono tempi duri con una profonda crisi economica che causerà licenziamenti e la vaporizzazione di migliaia di imprese, per cui è necessario prepararsi ad affrontare le istanze di migliaia di consumatori e imprese.

I professionisti sono preparati ad assistere i debitori?

Rispetto ai primi anni di applicazione della legge è stata registrata una positiva evoluzione con l’incremento dei casi risolti dai tribunali e con la liberazione dai debiti di centinaia di sovraindebitati.

Certo, negli ultimi mesi sono apparse decine di organizzazioni di qualsiasi tipo che hanno fiutato un possibile business nella crisi di famiglie e imprese. La raccomandazione è di affidarsi a professionisti qualificati, onde evitare di subire ulteriori danni senza risolvere la propria situazione debitoria.

Lei è operativo in diversi tribunali d’Italia, può dirci in quali di essi la magistratura si dimostra più sensibile anche dal punto di vista sociologico?

C’è stata una sensibilizzazione delle questioni sottoposte ai tribunali, ma resta il fatto che per accedere ai benefici della normativa sul sovraindebitamento occorre dimostrare che non siano stati commessi atti per frodare i creditori e che non ci si sia indebitati con colpa grave o malafede. Con una ricostruzione puntuale della storia economica e patrimoniale, anche oltre il decennio, il Tribunale non può che applicare la legge nel contemperamento degli interessi delle parti contrapposte.

Chi può fare ricorso alla legge salvasuicidi

Possono farvi ricorso tutte le persone fisiche, anche se soci illimitatamente responsabili di società, dipendenti, pensionati, liberi professionisti, agricoltori etc, oltre ovviamente a tutte le imprese non fallibili in quanto al di sotto dei limiti dimensionali per fallire.

Si tratta di uno strumento legislativo utilissimo, quale soluzione per rimettere migliaia di debitori incolpevoli nel circuito economico legale, prevenendo il ricorso all’usura e all’assunzione presso imprese criminali.


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