fbpx

Tutto quel che vi serve per proteggere la vostra proprietà intellettuale

Arte, Cultura & Società

Di Paul Hackett

 
Diritti d’autore  euronews

La proprietà intellettuale può essere difficile da identificare, perché spesso è legata a qualcosa di intangibile. Tuttavia proteggere la proprietà intellettuale di un’azienda è fondamentale, anche se troppe pmi continuano a ignorarlo. Se le aziende che si occupano di proteggere i propri diritti guadagnano circa il 30 per cento in più, meno del 10 per cento delle piccole e medie imprese fa qualcosa per salvaguardare i propri prodotti.

Jim Stoopman è project manager al China IP SME Helpdesk. L’abbiamo incontrato per capire in che modo questo servizio gratuito aiuta le aziende a proteggersi.

Jim, cos’è esattamente il China IP SME Helpdesk e come assistete le pmi?

​”Il China IP SME Helpdesk è un servizio che fornisce consulenza iniziale gratuita e confidenziale alle pmi europee. Vediamo che spesso le pmi considerano la proprietà intellettuale complessa, costosa, piena di gergo legale, e noi cerchiamo di fornire loro una sorta di punto di accesso iniziale per capire meglio la proprietà intellettuale e come si applica al loro prodotto e al fare affari in e con la Cina. Lo facciamo attraverso corsi di formazione, webinar, abbiamo un numero che le aziende possono chiamare per fare domande sulla proprietà intellettuale, abbiamo un sito web con moltissime informazioni scaricabili gratuitamente a disposizione, e penso sia importante sottolineare anche che non ci copriamo solo la Cina continentale, ma anche Taiwan, Hong Kong e Macao, mercati con un sistema legale diverso per la protezione dei diritti di proprietà intellettuale”.

Secondo lei ci sono abbastanza aziende che prendono sul serio la loro proprietà intellettuale, ed è necessario investire molto per proteggerla?

“No, penso che non ci siano abbastanza aziende che la prendono sul serio. Uno studio condotto nel 2019 dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale ha svelato che meno del 10 per cento delle pmi europee utilizza la proprietà intellettuale per proteggere i propri beni immateriali, quindi ci sono ancora ampi margini di miglioramento per convincere più pmi a vedere i vantaggi dell’utilizzo della proprietà intellettuale e per informarle su come farlo, non solo in Europa ma anche in mercati terzi complicati come la Cina. È costoso farlo? Dipende. Per esempio, marchi e diritti d’autore tendono a essere un po’ più economici, ma registrare, ad esempio, progetti, modelli di utilità o brevetti può essere spesso un po’ più caro, consigliamo vivamente alle pmi di lavorare con avvocati specializzati in brevetti o in proprietà intellettuale per registrare i loro diritti in un determinato mercato”.

La Cina è un mercato difficile, noto per le violazioni della proprietà intellettuale. Come aiutate le aziende a far valere i propri diritti?

“Innanzi tutto registrare i propri diritti in un mercato terzo, in questo caso la Cina, è fondamentale. Spesso le pmi pensano che un marchio registrato in uno Stato membro dell’Unione europea sia automaticamente protetto in un paese come la Cina, ma non è così. La proprietà intellettuale è considerata territoriale, il che significa che bisogna registrare il diritto in tutti i mercati rilevanti. In caso di violazione forniamo consulenza alle aziende europee sulle varie opzioni esistenti in Cina nell’applicazione della legge e anche, ad esempio, sulla raccolta delle prove della violazione, che ovviamente possono aiutare nel caso sia necessario portare il caso in tribunale”.

Se sono un’azienda e voglio proteggere la mia proprietà intellettuale in Cina, come posso contattarvi?

“Incoraggerei vivamente le aziende che abbiano domande sulla proprietà intellettuale a contattarci all’indirizzo question@china-iprhelpdesk.eu. Riceverete una risposta nel giro di tre giorni lavorativi. Consiglio anche di dare un’occhiata al nostro sito web, che è ricco di informazioni scaricabili gratuitamente, per informarsi meglio su come la proprietà intellettuale si applichi alla loro attività o al loro prodotto”.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE