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Giuseppe Satriano, nuovo Vescovo di Bari-Bitonto: “Siate artigiani di comunione e costruttori di unità”

Puglia

di Myriam Di Gemma

Un pezzo di pane e una frase. E’ il dono scelto da Giuseppe Satriano, nuovo Arcivescovo Metropolita di Bari- Bitonto, per i presenti nella Cattedrale di Bari, ieri in occasione del suo insediamento.

“Nel segno del pane, spezzato e condiviso, la vita rinasca come canto di fraternità. Abitati dallo Spirito, prendiamo la forma del pane per essere nel mondo artigiani di comunione”: è la frase che si legge sulla facciata posteriore del biglietto, mentre su quella anteriore vi è la riproduzione del dipinto della Crocifissione del XIII secolo, sito nella Basilica di “San Nicola” di Bari.

La semplicità (nelle parole e nel simbolo scelto) del nuovo Vescovo, ha veicolato un messaggio potente: la condivisione e le alleanze che nascono, vivendo quotidianamente in una Comunità cristiana, sono il “medium” del Dono di Dio. La misericordia e la grazia divina si esplicano tra gli uomini, anche grazie alla solidarietà e carità autentica che i cristiani manifestano uni agli altri.

“Diventare artigiani di comunione e costruttori di unità”: nonostante la nostra caducità e fragilità umana, siamo chiamati ad essere i fautori di alleanze e promotori di unione tra le genti. “La fede – dice Satriano – si manifesta anche come esperienza comunitaria: quando la Comunità cristiana è capace di vincere la paura dell’altro e di compiere un gesto di grauità verso il nemico, l’azione del Signore si rivela. Solo il Signore può toccare il cuore, ma la Comunità può essere il veicolo del Dono di Dio, affinché si dispieghi”.

La cerimonia di lunedì 25 gennaio 2021, inizia con il bacio dello stipite del portone della Cattedrale: con tale gesto, Satriano bacia simbolicamente tutti i fedeli.

Ringrazia poi i suoi predecessori, “arcivescovi grandi nel cuore e nella fede come il Cardinale Marcello Mimmi, Mons. Enrico Nicodemo, il Cardinale Anastasio Ballestrero, Mons. Mariano Magrassi e per concludere il nostro amato Monsignor Francesco Cacucci, sapiente tessitore di un cammino pastorale che nella mistagogia ha trovato la sua chiave interpretativa”.

“Carissimo Fratello – dice Monsignor Cacucci – il Signore ti ha scelto per pascere questo gregge, e il tuo ingresso è stato da sempre nel cuore e nella mente di Dio”.

“L’inedito di Dio – aggiunge Satriano – si esprime nell’arrivo di un piccolo uomo, chiamato ad essere vostro pastore, forte solo del desiderio di onorare l’impegno affidatogli nella totale consapevolezza che il Suo aiuto è nel nome del Signore”.

Al termine dell’omelia, chiede il dono della preghiera. “Statemi vicino – dice – perché il Signore mi dia la forza di compiere il Bene e di farlo bene e in semplicità”.

Il nuovo Arcivescovo Metropolita di Bari, con l’originale dono del pezzo di pane, suggerisce ai fedeli di “prendere la forma del pane”. Ma cosa vuol dire? Significa, che i credenti dovrebbero dunque assumere la forma del pane (spezzato e condiviso), pronti a condividere le proprie attitudini al servizio della Comunità, supportando anche concretamente i fratelli e le sorelle in difficoltà.

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“Sarà il gesto della condivisione, a benedire le vostre vite”, conclude S.E.Satriano.

Bellissime parole per le orecchie, ma un po’ difficile applicarle davvero. Solo e soltanto condividendo le nostre vite con gli altri, saremo benedetti da Dio. Ci riusciremo?


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