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Duemila sterline per lasciare il Regno Unito e tornare in Europa

Emigrazione

di Raffaele Vallefuoco

LONDRA – ““Duemila sterline per lasciare il Regno Unito e tornare in Europa”. Lo annuncia il Ministero degli Interni inglese che dal primo gennaio ha estero anche agli europei lo schema governativo chiamato “ritorno volontario”. Il programma, concepito per supportare il rientro dei cittadini stranieri e agevolare la ricollocazione negli stati di provenienza, è oggi disponibile oggi anche per gli europei”. 

“L’iniziativa, che è concepita per agevolare la partenza, non solo dei soggetti più vulnerabili, copre il volo e le spese vive, che il candidato che decide di avvalersene, deve affrontare per rimettere piede in uno dei 27 stati europei.
Sono diverse, però, le condizioni da superare per poterne usufruire. In primo luogo il soggetto deve volontariamente decidere di rinunciare al diritto a risiedere nel Regno Unito che, allo stato attuale, per gli europei che sono nel Paese, coincide con il possesso di pre e settled status.
Quindi, chi applica, non deve essere stato condannato per un reato punibile con reclusione pari o superiore ai dodici mesi o essere sotto investigazione o detenuto.
Inoltre non deve aver violato le regole in tema di immigrazione né essere destinatario di un ordine di deportazione o godere dello status di rifugiato, salvo che decida di rinunciarvi.
Che si tratti di una iniziativa tesa ad aiutare, piuttosto che allontanare dal Paese, lo si capisce dalla possibilità di poterne usufruire nei casi di minori non accompagnati o gruppi familiari che presentino minori o in presenza di ragioni di salute che richiedono un rientro nel paese di origine.
Criticato dalle associazioni per la tutela dei diritti dei cittadini EU perchè vissuto come un invito a lasciare il Paese, è da più parti, invece, apprezzato come valido strumento efficace per quanti desiderano tornare nei propri paesi d’origine, ma impossibilitati per ragioni finanziarie.
questo indirizzo il sito internet ufficiale del “ritorno volontario” promosso dal governo britannico”.  


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