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Imprese e cittadini sommersi dalle norme, 32mila pagine all’anno

Economia e Finanza

Il calcolo è della Cgia che denuncia la mole di documenti tra leggi, delibere, decreti e circolari sia nel 2020 che negli anni precedenti. Il peso raggiunto da questa “slavina” di carta ammonterebbe a 80 chilogrammi.

L’anno scorso tra decreti, Dpcm, leggi, ordinanze, delibere, determine, circolari,  l’Istituto Poligrafico e la Zecca dello Stato hanno prodotto e diffuso 323 Gazzette ufficiali a cui si aggiungono 45 Supplementi ordinari e straordinari. Il calcolo è dell’Ufficio studi della Cgia, secondo cui complessivamente questi documenti erano costituiti da 31.942 pagine. Se fossero state stampate tutte, il peso raggiunto da questa “slavina” di carta ammonterebbe a 80 chilogrammi. Se, inoltre, ipotizzassimo di impiegare 5 minuti a pagina, una persona dotata di una intelligenza media che si fosse dedicata a leggerle tutte, comprendendone ovviamente anche il significato, nel 2020 avrebbe impiegato 333 giorni lavorativi, praticamente un anno di lavoro.

Nel 2020 la punta massima di “produttività normativa” è stata registrata l’8 gennaio. In quell’occasione, l’Istituto Poligrafico dello Stato ha stampato il Supplemento ordinario 1 contenente il testo, le tabelle e i grafici degli Isa (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale) che da qualche anno hanno sostituito gli studi di settore. In buona sostanza le imprese, i commercialisti, le associazioni di categoria e gli addetti ai lavori si sono trovati tra le mani un faldone da 4.617 pagine che sviscera gli indicatori di tutte le attività economiche con le relative specificità territoriali che sono soggette agli Isa.
La denuncia della Cgia: in moltissimi casi peggiora lo score registrato nel biennio precedente e confermando un trend che relega la nostra pubblica amministrazione tra le peggiori pagatrici d’Europa.

“Al termine del programma avremo un aumento del Pil di poco inferiore ai 60 miliardi di euro e il piano appare ancora molto fumoso”.

AGI – Agenzia Italia 


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