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Inclusione e Disabilità

Cronaca

La figura del “Garante”, eletto dai cittadini, sarà il riferimento per la tutela dei diritti e degli interessi individuali o collettivi delle persone con disabilità.

Importante è essere punto di riferimento per tutte le famiglie”costrette a far fronte alle problematiche più banali eppure sconfortanti con cui le stesse sono costrette a confrontarsi ogni giorno”.

Il concetto di inclusione sociale ,porta al riconoscimento di essere considerati cittadini a tutti gli effetti,non essere emarginati. Tanti disabili riescono a primeggiare nello sport ma nella vita quotidiana  anche loro si scontrano con barriere architettoniche e trasporti spesso inadeguati.

Occorre amplificare strategie e azioni da promuovere,pertanto,devono tendere a rimuovere alcune forme di esclusione sociale di cui le persone con disabilità  soffrono nella loro vita quotidiana,come l’ esperienza scolastica a volte non sempre supportata adeguatamente,l’ abbandono scolastico,il mancato apprendimento di competenze sociali,culturali e di vita, l’esclusione dal mondo del lavoro,le esperienze affettive spesso relegate all’ ambiente familiare senza partecipazione  alle attività  sociali e tempo libero.

Decisivo il passo di questo Governo,che avrà il compito di promuovere politiche di integrazione, favorendo la collaborazione tra tutti gli Enti istituzionali al fine di migliorare  i rapporti tra le amministrazioni pubbliche e il cittadino disabile.

In questo contesto ,vanno considerate e perseguite prioritariamente la centralità  della persona e quella della famiglia. La centralità della persona trova fondamento in una serie di diritti primari (di informazione,assistenza,di partecipazione,di riservatezza) che spesso non trovano puntuale riscontro nella vita di tutti i giorni e la famiglia,che rappresenta il fulcro della società.

La famiglia è una risorsa fondamentale per la comunità ,perché riesce ad attivare nel proprio interno una solidarietà partecipata. Esercita, inoltre,una funzione di tutela a favore di minori,anziani,ammalati,portatori di handicap. La disabilità non è una malattia,pertanto non va curata come tale. Spesso,l’ effetto più  devastante nel disabile è la sua solitudine,il suo isolamento dal mondo che lo circonda. Per superare questo ostacolo,un ruolo decisamente importante viene svolto dal Volontariato sociale,rappresentato prevalentemente da giovani desiderosi di sentirsi”Cittadini Attivi”.

Le barriere architettoniche mostrano che  l’ Italia non è un paese per disabili.

Eppure per il Censis il 7 % della popolazione ha una disabilità. Resta difficile fare un censimento sulla disabilità , visto che gli unici dati aggiornati con costanza sono quelli dell’ assistenza.ma si parla di circa 4,8 milioni nel 2020.

Oggi nel Mezzogiorno i servizi”valgono “molto meno che al Nord,l’ auspicio è che ogni città  possa essere accessibile per tutti,che mette al centro i diritti fondamentali dei suoi abitanti e diventi accessibile anche per i turisti, vedi  Monteverde (Av) il  borgo più accessibile d’ Italia,per l’ accessibilità,per l’ appunto ai beni culturali.

Lodevoli le iniziative comunali che proseguono l’ azione amministrativa volta all’ inclusione,al rispetto dei diritti e alla libertà di accesso al pubblico,concludo che ogni comune dovrebbe avere un regolamento per l’ introduzione del Garante delle persone con disabilità ,che consenta di allinearsi con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità  e con la legge regionale Puglia che istituisce la figura del Garante.

Antonello Liuzzi


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