Il Bari ci crede fino all’ultimo e raddrizza una gara difficile. Pari col Catania

Sport & Motori

Di

Dove eravamo riamasti? Ad una vittoria casalinga col Potenza, la quinta consecutiva tra le mura amiche, e l’obiettivo era quello di proseguire a vincere, pur con qualche scoria di troppo accumulata durante questo mese di fermo campionato, ma non di allenamenti che son serviti a riaccendere i motori. Non è mai facile, per tutte le squadre, riprendere le attività dopo un mese di stop forzato. Ed il Bari non ha fatto eccezione, anzi, se si tiene conto dei casi positivi al covid riscontrati nella rosa, la ripresa, almeno per costoro, è stata ancora più dura in quanto per una decina di giorni abbondanti non han potuto allenarsi.

Sicché all’ultimo set prima di un periodo intenso che vedrà i biancorossi impegnati in un tour de force calcistico di alta intensità, anche grazie alla più volte evidenziata qualità, il Bari tra mille difficoltà, è riuscito a raddrizzare una gara che ad un tratto è sembrata compromessa al cospetto di un buon Catania che ha venduto cara la pelle oggi sul terreno del San Nicola messo ancora male e solo rattoppato con poche zolle qua e là, ma inzuppato di pioggia.

Indisponibile Maita insieme a Scavone e Bianco, Mignani ha gettato subito nella mischia Di Gennaro mentre Marras, a sorpresa, al posto di Paponi.

Un primo tempo in salita per il Bari che ha giocato in modo compassato, contratto, senza alcuna idea precisa e con un Di Gennaro davvero sotto tono che ha sbagliato l’impossibile procurando il rigore ai siciliani e offrendo su un piatto d’argento il gol del vantaggio del Catania.

Il Bari ha fatto fatica a trovare spazi per giocare e i siciliani, che hanno giocato in modo ordinato, si son portati in vantaggio su rigore causato dalla suddetta ingenuità di Di Gennaro. Poi dopo due minuti una magia di Antenucci che si è bevuto tutta la difesa etnea si è trasformata nel suo duecentesimo gol pareggiando le redini. Il bomber barese è stato l’unico a trascinare la squadra apparsa pressoché tutta confusionaria.

E sul secondo errore di Di Gennaro il Catania si è portato in vantaggio tagliando le gambe ai baresi. Insomma un Bari completamente in bambola incapace di dettar legge così come aveva fatto fino alla gara col Potenza. E’ mancato lo spirito giusto, diciamo così. E siccome, come proverbialmente si dice, ha piovuto sul bagnato, Botta si è fatto pure male e al suo posto è entrato Cheddira. Pur a malincuore per l’infortunio al trequartista, occorre ammettere che questa sarà la mossa della svolta.

Subito Citro dall’inizio del secondo tempo al posto di Di Gennaro, Bari, dunque, senza play a centrocampo con una squadra a trazione anteriore. Ma non basta perché il Catania è più sveglio e subito in contropiede fa tris con Biondi. Poi Frattali, anch’egli in confusione, per poco non regala a Moro il quarto gol.

Il Bari ha l’occasione per riaprire la gara con un calcio di rigore che Antenucci realizza. I ragazzi ci credono nella rimonta anche se la serata è davvero difficile.

Moro ha la sua opportunità per chiudere la partita ma la sbaglia clamorosamente.

Il Bari si scopre fragile in difesa in quanto concede troppo al Catania ma è inevitabile perché il baricentro è avanzato. E a forza di spingere il Bari trova il pareggio con Cheddira. I giocatori non mostrano stanchezza e giocano come se fosse il primo tempo. Il Bari prova il forcing finale alla ricerca del gol della vittoria, ci va vicino ma senza cambiare le sorti dell’incontro che termina sul pareggio.

La squadra ha dimostrato temperamento, voglia, anche se sono da rivedere i molti errori, ed essere stati capaci di raddrizzare una gara del genere vuol dire che la squadra c’è. Da rivedere qualche soluzione tattica e qualche giocatore scelto che ha deluso.

Ci si poteva aspettare una gara cosi ricca di emozioni? Diciamo che non abbiamo ritrovato il Bari che avevamo lasciato. Oggi abbiamo visto un Bari gagliardo che ha rimediato ad una situazione che si era fatta complicata. La squadra ha dimostrato carattere, non era facile rimontare, i ragazzi sono riusciti a pareggiarla anche se non in un contesto di gara bella a causa dell’infortunio di Botta per il quale speriamo che non porti a conseguenza gravi.

Troppi gli errori, le amnesie difensive, rispetto al Bari di dicembre, e al di là della maiuscola prova di Antenucci, di Mallamo e di Cheddira, quella vista è stata una squadra imperfetta, ma se questo è il Bari che in una giornata così così riesce a rimontare, c’è da vedere il bicchiere mezzo pieno anche in virtù dei risultati degli altre antagoniste.

Non è stata un gara felice per Di Gennaro. Dispiace dirlo ma questa doveva essere l’occasione della svolta per lui e purtroppo non lo è stata. E’ ancora un giocatore dai ritmi bassi per giocare in C, è un lontanissimo parente di quello ammirato negli altri anni. Dispiace per lui perché il suo passo è al di sotto dei compagni di squadra, non sappiamo se è una questione di tempo, di certo il Bari non può permettersi di aspettarlo, il Bari deve vincere il campionato, basta una prestazione del genere per far saltare il banco. Nessun processo al giocatore, sia inteso, speriamo di vederlo giocare meglio ma la differenza tra Maita e lui è stata evidente.

Oggi si son visti quelli scontenti, Marras, Simeri, Di Gennaro, Citro, però il cambio più azzeccato e stato quello di Cheddira.

E’ una gara che va presa col beneficio d’inventario perché si tornava a giocare dopo un mese, una gara sui generis per certi versi, ed essere riusciti a non perderla, per come si erano messe le cose, è un segnale positivo. Mettiamola così.

Il Catania in piena crisi societaria come lo fu il Bari di Defendi, di Sciaudone e di Alberti, ha fatto una gara maiuscola, tipica di queste squadre in difficoltà amministrative, concentrata e pronta a infierire quando è capitata l’occasione.

L’infortunio di Botta è un’incognita e, dunque, sicuramente Polito saprà cosa fare in sede di mercato.

Massimo Longo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Traduci
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube