Interrogativi e speranze

Politica

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Facendo riferimento al complesso gioco politico che già abbiamo avuto l’opportunità di intravedere, l’Esecutivo Draghi si estinguerà col Coronavirus.  Su come si evolverà, poi, la situazione politica, non ne abbiamo sentore. Senza essere profeti, il 2023 resterà un anno complesso, di controllo delle regole; ma anche di plausibile “stallo”. Il nuovo potere legislativo avrà bisogno di “tempo” per riattivarsi seriamente.

L’era dei “tecnici” è finita. L’interrogativo principale resta la reazione dei politici, in generale, al complesso d’interventi che dovrebbero traghettare l’economia nazionale verso lidi più sicuri. Rimangono, in ogni caso, i dubbi circa i contenuti programmatici della politica che il patto di “centro/destra” ha fatto suoi.

L’imminente Esecutivo dovrà dimostrare una maturità operativa d’emergenza sulla quale poter fare assegnamento e in collaborazione con l’Europa stellata. Evitando ogni segnale di “sovranismo”. Per ora, interrogativi e dubbi si sovrappongono. La “partita” resta, comunque, tutta da “giocare”. I “dubbi”, dati gli eventi, ci sono ancora tutti. Auspichiamo che, quanto prima, tanti “interrogativi” si mutino in “certezze”col riavvio della macchina economica, già fragile, che s’è fermata. Sempre non pretendendo dal nuovo Primo Ministro provvedimenti che non sono tipici del suo essere politico.  In Italia, l’epopea delle “alleanze” ufficiali di “Centro/Sinistra” sono tramontate. Ritorneranno? Un interrogativo che poniamo perché ha una sua ragion d’essere.

Giorgio Brignola

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