L’agire educativo degli adulti

Arte, Cultura & Società

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In questi ultimi anni nella scuola si parla molto di educazione all’ affettività, in particolare dopo i fenomeni sempre più frequenti di bullismo e di violenza avvenuti anche negli istituti italiani.

Ma l’educazione sentimentale, che ora si vuole promuovere tra le materie scolastiche, in fondo indirettamente è sempre stata insegnata dai docenti di italiano attraverso i grandi testi poetici e letterari.

E’ piuttosto  importante attuare una sinergia tra la scuola e la famiglia; la scuola deve supportare con maggiore consapevolezza e partecipazione il ruolo genitoriale, così delicato e difficile, attuando costantemente nell’aula un processo educativo che promuova tra gli alunni la condivisione, la gentilezza, l’aiuto reciproco, la cooperazione e mai, l’individualismo, l’antagonismo o il far primeggiare qualcuno ai danni di altri perché, qualora gli adulti educatori adottassero un tale comportamento, si innescherebbero tra gli adolescenti  processi di esclusione ed emarginazione.

La genitorialità è una delle sfide più gratificanti e complesse della vita.

Oltre a fornire le basi materiali per la crescita dei nostri figli è importante coltivarne lo sviluppo etico e morale per dare loro delle solide fondamenta comportamentali che non gli permetteranno di smarrirsi lungo il cammino della loro vita da adulti.

In un mondo dominato dal relativismo etico, dai repentini cambiamenti e dall’incertezza, insegnare il bene ai propri figli diventa un imperativo etico, fondamentale per costruire una società sana e coesa.

Valori quali il rispetto reciproco, l’empatia, la compassione e l’amicizia sono la pietre angolari su cui si basa una comunità fondata sulla fiducia e sulla cooperazione.

Mentre istruiamo i nostri figli su queste virtù e gli insegniamo a praticarle, stiamo contribuendo alla costruzione di individui consapevoli del loro ruolo e del loro impatto sulla società.

L’attenzione, la disponibilità e l’amore verso gli altri  sono un potente motore che se coltivati quotidianamente danno un nuovo senso alle nostre azioni e colorano il grigiore che solitamente caratterizza la routine di molte giornate è dà senso e pienezza. Insegnare il bene non riguarda solo la relazione con gli altri, ma anche la relazione con se stessi perché si affina la propria sensibilità, la capacità di indagare i propri stati d’animo e quindi implicitamente di comprendere anche gli altri.

I bambini che apprendono il valore della gentilezza, della gratitudine e della generosità sviluppano un’alta autostima e un benessere emotivo più robusto; questi tratti positivi contribuiscono alla formazione di adulti resilienti, capaci di affrontare le sfide della vita con una mentalità aperta e positiva.

Un rapporto armonioso con i propri bambini aiuta anche l’adulto a liberarsi dallo stress e lo spinge a ridestare il bambino che è stato un tempo, ad apprezzare le cose semplici  e può riaccendere la gioia e la meraviglia nella vita quotidiana aiutando a sganciarsi dai ritmi di una vita frenetica e piena di responsabilità.

C’è bisogno di recuperare la magia dell’ascolto; i bambini ascoltano il mondo con una curiosità senza fine.

Ogni suono, dal canto degli uccelli al fruscio delle foglie è una nuova avventura e imparare con i propri piccoli ad ascoltare il rumore della pioggia, il sibilo del vento o semplicemente il suono del proprio respiro può diventare un’esperienza straordinaria e fare sviluppare la capacità di ascolto.

I bambini possono a loro volta diventare maestri con la loro capacità di guardare il mondo con occhi curiosi, sempre pronti a meravigliarsi e imparare a guardare le cose come un bambino significa vedere il mondo con occhi nuovi, senza pregiudizi, cosi ché ogni situazione può diventare un’opportunità per arricchirsi e crescere in tutti i sensi.

Nel  mondo attuale così complicato e difficile anche nelle relazioni umane abbracciare la semplicità e la meraviglia dell’infanzia attraverso il gioco, la condivisione e la complicità con i propri figli può essere una chiave per mantenere viva la gioia di vivere; guardare le cose come un bambino non significa necessariamente rinunciare alla maturità o alla saggezza acquisite con gli anni, ma piuttosto diventare capaci di abbracciare la gioia, la meraviglia e la curiosità, significa saper alzare lo sguardo verso il cielo stellato e contemplarlo senza più angustie.

La capacità di mantenere uno spirito aperto e accogliente può portare a connessioni più profonde con gli altri e alla scoperta di nuove prospettive, ogni dettaglio grande o piccolo diventa motivo di stupore.

Insegnare il bene non può prescindere dalla comprensione del male: i genitori devono affrontare le questioni etiche in modo aperto, incoraggiando i figli a riflettere sulle conseguenze delle loro azioni.

Questo approccio facilita lo sviluppo del pensiero critico e della capacità di discernimento, dotando i giovani di strumenti essenziali per navigare in un mondo sempre più complesso.

Insegnare il bene include anche la promozione della responsabilità sociale fatta di impegno nel proprio lavoro ed attenzione verso le esigenze degli altri.

I genitori devono mostrare ai propri figli l’importanza di contribuire al benessere della comunità e dell’ambiente, attraverso il volontariato, l’attenzione alle questioni sociali e la sensibilizzazione, in tal modo i giovani imparano ad essere cittadini consapevoli e attivi, ma la lezione più importante proviene sempre dagli esempi dei genitori.

La coerenza tra ciò che si insegna e ciò che si pratica è essenziale, chi educa deve dimostrare quotidianamente il valore del bene attraverso azioni concrete, questo non solo rafforza l’insegnamento, ma trasmette anche l’importanza di vivere in coerenza con i propri principi. Insegnare il bene ai ragazzi  è una responsabilità cruciale che spetta anche alla scuola e va oltre la semplice istruzione accademica.

La formazione di individui eticamente consapevoli è essenziale per la costruzione di una società prospera e armoniosa.

I genitori e la scuola hanno il potere di plasmare il futuro attraverso l’insegnamento di valori positivi, creando così una generazione che contribuirà al progresso sociale e al benessere globale.

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