Sangiuliano: sì a direttori stranieri ma non penalizziamo gli italiani

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Il ministro: “Le nove istituzioni culturali più importanti del Paese sono tutte dirette da stranieri. Alcuni possono restare, ma credo che l’Italia abbia eccellenze universitarie in grado di darci dei manager della cultura”. Biglietto d’ingresso al Pantheon: “Se ricavamo 10 milioni all’anno questi soldi saranno vincolati alla manutenzione del sito”
© Eliano Imperato / Controluce via AFP
– Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano

 

AGI –   “Non ho alcun pregiudizio nei confronti dei direttori stranieri. Ben vengano, detto questo non deve diventare un provincialismo al contrario: oggi le nove istituzioni culturali piu’ importanti del Paese sono tutte dirette da stranieri”. Lo ha detto il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, a Rainews 24. “Alcuni possono restare – ha affermato – ma credo che l’Italia sia un Paese che ha eccellenze universitarie in grado di darci dei manager della cultura. Ma nessun sovranismo culturale, comunque”.

Il ministro ha sottolineato che “Il sito più visitato in Italia è il Pantheon che è gratuito. Stiamo tirando fuori un vecchio accordo per introdurre il biglietto. Va fatto tutto uno studio ma se noi ricaviamo dieci milioni di euro all’anno dal Pantheon, questi soldi saranno vincolati alla manutenzione del sito e di tutta la piazza”.  

In linea generale, secondo Sangiuliano, “noi ci facciamo pagare un po’ poco rispetto ad altre nazioni del mondo. Altrove i musei sono molto più cari. Il biglietto del Louvre costa più degli Uffizi, e allora mi chiedo se il Louvre valga di più degli Uffizi. Dobbiamo riflettere su tutto cio’, avendo comunque un sistema che tutela le fasce deboli, ma dobbiamo attrezzarci per far riconoscere il nostro valore”.

Riguardo alle aperture dei musei nei giorni festivi il ministro, in visita oggi al Colosseo, ha assicurato che “dovremo lavorare sul personale, chi lavora va rispettato e retribuito adeguatamente. Il nostro patrimonio archeologico va certamente tutelato, preservato e conservato ma puo’ diventare un grande volano economico per tutta la nazione. Possiamo accrescere il nostro Pil utilizzando in maniera efficiente questo patrimonio, aumentando i servizi e mostrando al mondo questa strepitosa vetrina che possiamo aprire. Siamo la prima superpotenza culturale del Pianeta, perchè abbiamo l’unicum di molte civiltà che si sono sedimentate nel corso dei secoli.

Tutto questo può diventare un fattore economico di sviluppo. È bene che un turista che fa un investimento per venire a visitare una città d’arte poi abbia la possibilità di visitare i nostri siti”. 

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