Camera Usa: McCarthy vuole chiudere la partita stanotte

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Il candidato repubblicano alla guida dell’Assemblea ha conquistato quindici voti dei “ribelli”. È ormai vicinissimo alla soglia minima per essere eletto. La quattordicesima votazione, prevista per le dieci di sera, quando in Italia saranno le 4 di notte, potrebbe essere quella decisiva

di Massimo Basile

© ALLISON BAILEY / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

 

AGI – Il repubblicano Kevin McCarthy ha conquistato quindici voti dei “ribelli”, avvicinandosi alla soglia minima per essere eletto nuovo speaker della Camera del Congresso americano e stasera vuole “chiudere la partita”.

Ma dopo tredici votazioni e quattro giorni la corsa non è ancora chiusa. Nell’ultima conta sono rimasti sei i voti sfuggiti al controllo della maggioranza repubblicana: quelli guidati da Matt Gaetz, rappresentante ultratrumpiano della Florida, e Lauren Boebert, la paladina delle armi eletta in Colorado. Insieme hanno raccolto l’ultimo gruppo di irriducibili che hanno negato fin qui a McCarthy la vittoria.

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© OLIVIER DOULIERY / AFP

Gaetz ha garantito che il candidato repubblicano non otterrà mai il posto di speaker, ma la corsa sembra arrivata a un momento di svolta. La quattordicesima votazione, prevista per le dieci di sera, quando in Italia saranno le 4 di notte, potrebbe essere quella decisiva, o un’altra tappa di avvicinamento, il conto alla rovescia della clessidra politica.

Conterà anche il quorum: se voteranno tutti e 434 deputati della Camera (sarebbero 435, ma un Democratico della Virginia è morto poco dopo essere stato eletto a novembre), serviranno 218 voti, dovesse scendere di uno, McCarthy dovrà arrivare a 217.

Dopo tre giorni di umiliazioni, la maggioranza repubblicana ha vissuto la prima giornata di mezze rivincite, anche se arrivata in coda a negoziati che hanno segnato una resa su tutta la linea: l’aspirante speaker avrebbe concesso ai ‘ribelli’ posti chiave in commissione, garanzie nei collegi, una procedura più facile per la mozione di sfiducia nei suoi confronti, una linea dura sull’immigrazione e tagli alla spesa federale.

Così nel giro di due votazioni, la fronda anti-McCarthy si è frantumata, avvicinando, tra gli applausi e le ovazioni da stadio dei repubblicani, il rappresentante californiano alla soglia che conta. In serata i suoi alleati hanno detto di avere in mano altri due voti, che farebbero salire la quota a 216, ancora non sufficiente. Ma tutto è possibile, a questo punto. Ci sono altre sei ore di tempo per alzare l’offerta e chiudere la partita. Gaetz e Boebert cosa faranno? Per ora alzano un muro. Ma ci sono gli altri. McCarthy, lasciando l’aula, ha detto sicuro ai reporter: “Stanotte la partita finirà“.

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