ITS Logistica Puglia, nove su dieci trova lavoro entro un anno. Nuove sedi a Taranto, Bari e Lecce

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Indice di occupabilità per i neodiplomati dell’82%, implementazione dei programmi europei, prossima inaugurazione e apertura di nuove sedi a Taranto, Bari e Lecce. ITS Logistica Puglia affronta il 2023 con nuovi e importanti progetti. “La nostra peculiarità – ricorda Silvio Busico, presidente di ITS Logistica Puglia e responsabile della Rete Nazionale ITS Mobilità Sostenibile – è quella di formare tecnici superiori richiesti dalle imprese che sono una componente importante
degli stessi ITS”.

Una formula che incontra consensi sempre maggiori. “Quasi 9 corsisti su 10 trovano occupazione entro un anno dalla fine degli studi – prosegue Busico – numeri che ci incoraggiano ad intensificare l’attività. Abbiamo già chiare le azioni future e le direttrici lungo le quali ci muoveremo con i partner istituzionali e privati, che sono i veri propulsori degli ITS”.

La rete dei soci e delle collaborazioni di ITS Logistica Puglia annovera importanti realtà come Alis (Associazione Logistica Italia), l’Università e il Politecnico di Bari, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Jonio, Ceva Logistic, Aeroporti di Puglia, Euronet, Universus Csei. Le nuove partnership riguardano marchi di prestigio: Ikea, GeoPack, CatLog, Assofer, AdriLog e Casta.

Alta formazione e specializzazione, ma non solo. L’accompagnamento di ITS Logistica Puglia prosegue anche dopo i corsi attraverso le attività di palcement. “In particolare – spiega il direttore Luigia Tocci – svolgiamo programmi extracurriculari di orientamento al lavoro in favore dei diplomati dell’ITS al fine di verificare la situazione occupazionale, la disponibilità a valutare nuove opportunità lavorative e alla mobilità territoriale, la tipologia di contratto desiderata”. In parallelo procede l’attività di scouting sulle opportunità di settore su tutto il territorio nazionale e l’organizzazione di job day con le aziende che hanno manifestato interesse per i profili professionali in uscita dai percorsi ITS (Istituti Tecnici Superiori).

Con l’Ufficio Europa, ITS Logistica Puglia ha partecipato a due importanti progetti: Isacc (Innovative Systems to enhance Antifraud Customs Controls) e Ports Plus. Il primo è incentrato sulla definizione di metodologie, modelli, processi e strutture informative che possano semplificare e digitalizzare le fasi di ispezione e controllo antifrode in ambito doganale. Il secondo è finalizzato alla costruzione di un percorso di potenziamento delle capacità attraverso workshop e seminari pubblici dedicati ai temi della sostenibilità, della safety e della security in ambito portuale.

“L’Europa per noi è molto importante – aggiunge Busico – a partire dal 2021 e per cinque anni, ITS Logistica Puglia è Centro Europe Direct sul territorio di Taranto e provincia. La rete dei Centri informativi della Commissione europea nasce per ascoltare il territorio, dialogare con i cittadini e le imprese e facilitare l’accesso alle informazioni su bandi,
iniziative e progetti a rilevanza comunitaria”.

Respiro comunitario anche per altri due progetti che vedono candidata ITS Logistica Puglia sui temi della sicurezza nelle Zone Economiche Speciali (ZES) e nel miglioramento delle competenze di studenti universitari e professionisti nei Balcani Occidentali su efficienza energetica e decarbonizzazione nel trasporto marittimo e nella logistica.

‘ Logistica e mobilità sostenibile abbracciano attività che incidono nella vita quotidiana più di quanto si possa immaginare – si legge infine nella nota – ogni giorno in Italia si muovono mediamente 38,4 milioni di persone; 90 miliardi di veicoli per km sviluppano traffici merci. Il trasporto merci su strada rappresenta circa l’88% del totale a fronte del 9% del cabotaggio marittimo e del 3% su ferrovia. I porti sono, però, la prima modalità di connessione con l’estero (59%), seguiti da strada (30%) e ferrovia (11%). Nel 2021 il grado di internazionalizzazione dell’economia italiana ha raggiunto il 63%, il dato più elevato dall’Unità d’Italia (dati, fonte Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture)’.

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