L’importanza del rito battesimale

Arte, Cultura & Società

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Varie sono le ricorrenze che fanno parte della nostra vita, da quelle meno personali a quelle in cui siamo più coinvolti, sia nel bene che nel male, in ogni caso tutte queste ricorrenze vanno vissute con attenzione e trepidazione. Una di queste, che ritengo la più importante in assoluto, è proprio il giorno del nostro Battesimo. La realtà di questo giorno è ben diversa, spesso si dà più importanza al giorno della nostra nascita o all’onomastico, ma questo non è un rebus da risolvere come dire “è nato prima l’uovo o la gallina”. Il giorno della nostra nascita siamo figli di genitori biologici, con il battesimo diventiamo figli di Dio. Per tale ragione non sono la persona più adatta a parlare di un argomento di tale spessore culturale e divino, come il rito battesimale, ma l’amore che serbo per questo rito e non solo, va ben oltre alle parole che riesco ad esprimere.

La parola battesimo significa immergere nell’acqua e ci porta alla mente il battesimo di Gesù da parte di Giovanni Battista nel fiume Giordano. Il battesimo è il primo dei tre sacramenti dell’iniziazione alla vita cristiana. Prima del Concilio Vaticano II i neofiti non potevano entrare in chiesa, infatti si battezzavano fuori dalla chiesa, nei famosi battisteri a forma ottagonale a significare che il battesimo si celebrava all’ottavo giorno dalla nascita. Oggi il rito battesimale si svolge in chiesa dove ad accogliere il neofita oltre alla mamma, al papà, al padrino, alla madrina è tutta la comunità, alla presenza del sacerdote che rappresenta Cristo. Inoltre, è un bene che il battesimo non venga inserito in altre celebrazioni, come può essere la santa messa, per poterlo vivere al meglio.

Il neofita viene battezzato sulla fede dei genitori e il rito sacramentale del battesimo consiste in un’abluzione, accompagnata dalla formula trinitaria «io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e   dello Spirito Santo». La materia del rito battesimale è l’acqua, simbolo di purificazione e rigenerazione, seguiranno altri segni: l’unzione con l’olio dei catecumeni, a seguire le promesse battesimali dove possiamo rinnovare il nostro battesimo, le litanie dei santi, l’olio del sacro crisma, il vestitino bianco, la candela accesa alla fiamma del cero pasquale, la benedizione finale.

Il battesimo non si può vivere da soli, a noi il compito di proteggere tutti i bambini.

 

                                                                                               Vincenzo Punzo

 

Savona, 20 gennaio 2023

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