Fedriga stravince in Friuli Venezia Giulia

Politica

Di

Il presidente uscente della Regione riconfermato con oltre il 64% dei voti, più del doppio di Moretuzzo, lo sfidante del centrosinistra. La Lega perde molti consensi ma resta il primo partito. Il Pd tiene ma non avanza. Sotto il 3% M5s e Terzo Polo

di Federica Valenti

© Maria Laura Antonelli/ AGF – Massimiliano Fedriga

 

AGI – Massimiliano Fedriga si conferma alla guida della Regione Friuli Venezia Giulia con più del 64% dei voti. Oltre il doppio rispetto al candidato del centrosinistra e M5s, Massimo Moretuzzo (28,4%). Segue la ‘no vax’ Giorgia Tripoli (4,7%) mentre il candidato del Terzo Polo Alessandro Maran non supera la soglia di sbarramento (2,7%).

I numeri delle liste

L’analisi del voto delle liste premia, a sorpresa, la Lega, che, primo partito in Regione (19%), sorpassa sul filo Fratelli d’Italia (18%). Molto buona la performance della lista del candidato presidente (17,7%). Mentre il Pd è il quarto partito (17,6%), seguito da Forza Italia (6,7%) di Silvio Berlusconi, che tiene sostanzialmente rispetto alle Politiche di settembre.

Nella valutazione degli equilibri interni del centrodestra, da segnalare che Fratelli d’Italia comunque triplica i voti rispetto alle Regionali del 2018 (era al 5,5%), mentre la Lega perde molti consensi (era al 34,9%; la lista Fedriga al 6,3%), e FI li dimezza (era al 12,1%). Perde un paio di punti rispetto al 2018 il Pd (era al 18,1%), che non sembra aver goduto granché dell’effetto novità della rinnovata segreteria guidata da Elly SchleinTonfo del Movimento 5 stelle (2,5%; era all’11,7%).

Cala in maniera considerevole anche l’affluenza, seguendo un andamento generalizzato delle ultime tornate elettorali, con un 45% di votanti che segna uno dei dati più bassi in Regione.

LEGGI ANCHE

L'esponente leghista, candidato del centrodestra, resta alla guida della regione con il 64% dei voti: "Consensi al di sopra di ogni aspettativa". Meloni: "premiato il buon governo". L'affluenza scende al 45,27%. Sotto il 30% Moretuzzo, sostenuto da Pd e M5s. Il Terzo Polo non supera la soglia di sbarramento

Il Friuli Venezia Giulia riconferma Fedriga

L’esponente leghista, candidato del centrodestra, resta alla guida della regione con il 64% dei voti: “Consensi al di sopra di ogni aspettativa”. Meloni: “premiato il buon governo”. L’affluenza scende al 45,27%. Sotto il 30% Moretuzzo, sostenuto da Pd e M5s. Il Terzo Polo non supera la soglia di sbarramento

“Un’affermazione al di sopra di ogni aspettativa”

“È un onore essere stato rieletto”, festeggia Fedriga, salutando “un’affermazione al di sopra, davvero al di sopra di ogni aspettativa”. “È una vittoria che premia il modello amministrativo e il buongoverno del centrodestra e che ci sprona a fare sempre meglio”, commenta il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Dopo le vittorie di inizio 2023 in Lombardia e nel Lazio, oggi arriva la terza”, rivendica il segretario leghista Matteo Salvini, che posta una foto con Fedriga. “Il buongoverno del centrodestra si conferma ancora una volta vincente – aggiunge Berlusconi -. Avanti tutta”.

Dal canto suo, Schlein ringrazia Moretuzzo e “tutta la coalizione che l’ha sostenuto per l’impegno”. “Riorganizzeremo insieme un’opposizione centrata sulle proposte politiche, con pazienza, ma con determinazione”, promette la segretaria dem. “Fedriga ha governato per cinque anni e dunque ha avuto modo di farsi conoscere; Moretuzzo ha avuto poco tempo e ha tentato di recuperare, ma ha fatto un gran lavoro in prospettiva”, si difende il senatore pentastellato Stefano Patuanelli. Mentre Carlo Calenda riconosce il “risultato deludente” per il Terzo Polo.

Da Arcore trapela, invece, “soddisfazione per il risultato” del Friuli. “Siamo l’unico partito dei moderati, di centro – si sottolinea -, il Terzo polo non esiste più in nessuna formula”. “Il buon governo, sui territori come a Roma, paga”, commentano da via Bellerio. Nel centrodestra c’è attesa per i risultati dei 24 Comuni al voto e in particolare di Udine, dove il leghista Pietro Fontanini è davanti (44,8%), sul candidato di centrosinistra e Terzo Polo (41,15%), mentre Ivano Marchiol del M5s è al 9%. Infine, nella coalizione di governo, non sono ancora chiuse tutte le candidature alle Comunali di maggio e si registrano fibrillazioni in Sicilia, in particolar modo a Catania, dove è volato oggi il responsabile nazionale dell’organizzazione di FdI Giovanni Donzelli per cercare di far convergere gli alleati su una candidatura unitaria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Traduci
Facebook
Twitter
Instagram
YouTube