Il sesso dei disabili. Un cortometraggio sfata molti tabù

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Ispirato alla storia di Davide Carpino, sarà proiettato nel corso di una serata di beneficenza per la raccolta fondi destinati al reparto di Oncologia pediatrica dell’ospedale di Cosenza

© AFP – Disabili

AGI – “È stata un’esperienza meravigliosa. L’obiettivo è quello di abbattere alcuni tabù”. Così Davide Carpino spiega ad AGI la mission del cortometraggio ispirato alla sua storia dal titolo “Esisto ma non vivo” che parla del rapporto tra disabilità e amore. Il corto, diretto dal regista Marco Martire e dall’attore Davide Carpino, sarà proiettato ad Acri, nel Cosentino, nel corso di una serata dedicata anche alla beneficenza. Il cortometraggio punta i riflettori su come le persone disabili vivono la sessualità e si ispira alla storia di Davide Carpino affetto da disabilità.

“Non è vero – aggiunge Carpino – che una persona disabile sia impotente. Noi portatori di handicap abbiamo bisogno di amore e non siamo disabili, ma abilmente diversi. Di questo aspetto della disabilità non parla mai nessuno”. La serata, organizzata dalla Pro Loco, rientra nel programma di eventi promossi da “Cineincontriamoci” finalizzati alla raccolta fondi per il reparto di Oncologia pediatrica dell’ospedale di Cosenza in collaborazione con l’Ail.

“Siamo contenti – racconta il direttore di “Cineincontriamoci” Mattia Scaramuzzo – di continuare a realizzare eventi culturali con una mission fondamentale che è quello della raccolta fondi per l’Oncologia pediatrica”.

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