La prigionia dei vecchi e degli “inutili”. Docufilm di 20 minuti

Primo e unico lavoro realizzato in Italia, da Barbara Pavarotti, sul tema degli abusi verso gli anziani

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Ecco il docufilm di Barbara Pavarotti, primo e unico lavoro realizzato in Italia, finora, sul tema degli abusi verso gli anziani sottoposti ad amministrazione di sostegno, figura giuridica istituita per legge nel 2004.

Gli amministratori di sostegno sono pubblici ufficiali nominati dai giudici tutelari e, dopo la nomina, hanno ogni potere decisionale sulla vita dell’amministrato.
Contano più di qualsiasi parente, amico, familiare, figlio.

Gli amministratori di sostegno (ADS) dovrebbero essere controllati dai giudici tutelari, ma costoro raramente intervengono e si fidano solo delle loro scelte. Risultato: uno spaventoso cappio giudiziario che toglie agli anziani ogni libertà.

Una legge – la n. 6 del 2004 – sbagliata, perchè accomuna “anziani con qualche ombra” a tossicodipendenti e psicotici gravi.
Una legge che affida a un’unica persona – l’amministratore di sostegno – il destino di un’altra è una legge liberticida.

Una legge, quindi, sbagliata nelle fondamenta, perchè l’intrusione giudiziaria nella vita degli anziani è quanto di peggio ci sia. Affidare centinaia di migliaia di anziani a una giustizia da sempre ingolfata (e che quindi non li segue) è crudele, sbagliato.  E porta a conseguenze disastrose. A partire dalla reclusione imposta per legge nei parcheggi della morte, le strutture pubbliche o private.

Un business colossale sulla pelle dei più fragili. Con anziani condannati a non rivedere mai più casa loro, “per il loro bene”.

Regia e sceneggiatura: Roberta Zanzarelli.

Condiviso dalle testate dell’A.N.I.M., a scopo diritto di cronaca, per gentile collaborazione con Rosaria Impenna.

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One Reply to “La prigionia dei vecchi e degli “inutili”. Docufilm di 20 minuti”

  1. Marina Missiaglia ha detto:

    Toccante; il rispetto degli anziani e dei fragili è lo specchio di questa società alla deriva.
    Divulgo e darò luce a queste realtà perchè anch’io ho subito ed ho dovuto difendermi con le unghie e coi denti. Attorno a me altre testimonianze, per dire che il fenomeno è attorno a noi più di quanto pensiamo.
    Grazie alle aurici.

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