L’appello per lo schermo del cinema all’aperto distrutto dalla grandine

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La furia dei ghiacci lo ha ridotto a pezzettini e c’è bisogno di un ‘sostituto’ per la rassegna a Rivolta d’Adda. Ma la curatrice della manifestazione ha anche un’idea romantica per dare un senso a quello che è andato distrutto.

©  @AGI – Lo schermo del cinema andato distrutto a Rivolta d’Adda

 

AGI – Lo schermo della rassegna ‘Cinema e stelle’ in corso a Rivolta d’Adda è stato distrutto dalle ‘bocce’ di grandine piombate ieri sera sul paese in provincia di Cremona.

Tetti bucati, alberi piegati dal vento impetuoso, lucernarie distrutte: nella zona è successo di tutto e anche lo schermo è finito disintegrato dai ghiacci. “Grandine, vento, tempesta si son portati via la festa ma lunedì tornerà. Se qualcuno avesse schermi usati da buttare ce lo faccia sapere. Un 9×4 o giù di lì, come dimensioni”.

Paola Corti, curatrice dell’evento in collaborazione col Comune, ha chiesto aiuto dalla sua pagina Facebook e spiega all’AGI la sua idea per trasformare il piccolo disastro in un’opportunità di aiuto a chi ha bisogno con l’aiuto di qualche generoso romantico del grande schermo. Vendere i pezzettini dello schermo distrutto dal maltempo.

“Per la ripresa della rassegna lunedì, con la proiezione di ‘Guardiani della galassia’, cerchiamo uno schermo anche usato ma alla peggio abbiamo comunque una soluzione di emergenza in casa. Uno schermo già ‘grandinato’ nel 2016 che poi avevamo aggiustato in qualche modo. Sono cose che possono succedere quando si fa cinema all’aperto. Pure nel 2016 i chicchi scesero con violenza, stavolta però è andata peggio visto che lo schermo si è frantumato in pezzi grossi, da cinque centimetri”.

Così Paola Corti, che conta di una vasta cerchia di seguaci anche milanesi grazie alla popolarità del cinema ‘Beltrade’ da lei gestito, ha pensato di dare un senso all’ira del meteo:  “Potremmo mettere a disposizione con offerta libera i pezzettini di schermo e destinare il ricavato a un’associazione che si occupa dell’emergenza climatica oppure a chi si prodiga per accogliere con cibo e vestiti chi arriva in Italia dalla rotta balcanica”.

A cosa servono i pezzi di schermo? Al piacere ‘fragrante’ di conservare un po’ dello schermo dove è transitata la magia del cinema d’estate, anche di un’estate ‘bucherellata’ come questa.

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