L’altra faccia della deriva

Diritti & Lavoro

Di

di Salvatore Maria Mattia Giraldi

Vice Direttore Il Corriere Nazionale 

La difesa dei propri diritti non può diventare prevaricazione nei confronti degli altri, è quanto sembra stia accadendo nel mondo occidentale dove la forte politicizzazione dei movimenti LGBT, che ormai sono diventati una lobby molto potente, rischia di creare forti tensioni sociali se non addirittura di spaccare in due la società stessa.

L’anello debole dell’acceso individualismo di tali gruppi sta nell’atteggiamento oppositivo che hanno assunto nei confronti dei cosiddetti etero e nei confronti degli stessi bambini che non c’entrano nulla nella difesa dei loro diritti; giova ricordare a tal proposito uno dei tanti slogan cantati durante le numerose manifestazioni LGBT: “siamo persone stravaganti… veniamo per i vostri bambini…”, sono parole sicuramente molto inquietanti o addirittura minacciose che in un genitore creano ansia, preoccupazione, paura perché non si comprende quali siano le loro pretese sui bambini e soprattutto perché . Bambini che certamente non hanno nulla a che vedere con la difesa dei diritti LGBT e tanto meno con la loro pretesa legge sulle adozioni. Parliamo di bambini lontani dalle loro manifestazioni, soggetti minori incapaci di autodeterminazione che vanno tutelati da chi ne detiene il diritto più di chiunque altro!

Come si può parlare di bambini e sesso ?

Quale mente perversa può partorire un disegno così riprovevole e soprattutto perché ?

Dove si vuole arrivare ?

Il modo in cui si propongono tali gruppi certamente non giova ad un confronto sereno e democratico col resto della società, soprattutto per certi atteggiamenti prevaricatori che addirittura pretendono di andare a scardinare il modus vivendi che da sempre ha scandito la vita dell’uomo e la stessa organizzazione di tutte la varie società umane che si fondano sulla famiglia come luogo di sopravvivenza nei secoli di quel determinato popolo, come  memoria storica, identità, civiltà e cultura.

Heghel, forse il più grande filosofo dell’Occidente, in un tempo non molto lontano affermava che il nucleo fondante di ogni Stato è la famiglia, oggi la famiglia è vittima di continui e sconsiderati attacchi e non è un caso  che gli Stati occidentali sono sempre più delegittimati in ogni azione politica, sociale ed economica che viene etichettata con disprezzo come politica sovranista dalla stampa del potere trasnazionale e globalista.

Ma un altro grave problema si sta aprendo con l’applicazione del “politicamente corretto” a tanti aspetti della vita civile e culturale, applicazione che nei fatti è l’atteggiamento più scorretto e prevaricatore che toglie libertà di pensiero e di espressione a tutti i livelli. Purtroppo ancora una volta le vittime sono sempre i più deboli ed indifesi, i bambini, che in questo delirio morale ed ideologico vengono privati della cosa pìù bella: la fantasia ed il diritto di sognare ed immaginare un mondo di colori, fate, elfi , nani, principi azzurri, animali parlanti ecc. accade così che la Walt Disney, in barba al rispetto per le immortali fiabe dei Fratelli Grimm, riscriverà nuovi cartoni che non guarderanno più alla tutela del mondo fantastico dei piccoli, ma alla difesa del mondo LGBT e all’indottrinamento dei più fragili, privati anche del diritto alla purezza, alla semplicità e all’innocenza da un mondo adulto sempre più arido e vuoto che ha dimenticato e ucciso il bambino che è in ognuno di noi.

Eppure tutti noi cresciuti tra fabie e fumetti e sopravvissuti mentalmente sani, siamo ancora la maggioranza su questo pianeta.

Una maggioranza che deve essere piegata al volere di una minoranza minando la normalità, la serenità e la famiglia.

Una maggioranza, contrassegnata da secoli dal vivi e lascia vivere, che non vuole in alcun modo ledere i diritti di nessuno, una maggioranza che condanna la prevaricazione, l’avversione basata sul pregiudizio e l’operato delinquenziale nei confronti di tutti, che pretende rispetto e che non può essere soggetta a stravolgimenti di alcun genere per affermare gli orientamenti di alcuni, sarebbe come voler tutelare le donne dal femminicidio ed affermare i loro diritti  uccidendo tutti gli uomini.

Questo ostentato tentativo di involuzione della specie, probabilmente con un fine di depopolazione consequenziale all’impossibilità della fecondità, lo si vuole imporre a tutti confondendo e stravolgendo le menti e la morale in nome di una presunta affermazione di diritti di pochi, già sanciti dalla Costituzione Italiana.

La vacatio spirituale del trono di Pietro sta affermando nel nostro paese una laicità oppressiva che determina la caduta dei valori e dei dettati cristiani per meglio affermare sesso, perversione e potere, un vero terremoto nel costrutto di Wojtyla che seppe affermare con determinazione e forza  libertà, diritti e valori della Chiesa. Una Chiesa, oggi, spiritualmente alla deriva probabilmente accecata da una esterofila solidarietà e da un assurdo modernismo che verosimilmente hanno costretto nell’angolo un grande teologo, umile e coraggioso, di nome Ratzinger, vanificando gli sforzi ed il grande lavoro del suo predecessore. All’esterno di ogni ideologia e colori, senza dar corpo alle teorie complottiste, resta una grande confusione, un’accozzaglia di idee disorientanti ogni giorno più variopinte così come assurde, una estenuante ricerca di diritti che tendono ad affermare una società futura basata sul sesso confuso e sulla alienazione  dell’identità biologica di genere.

E’ del tutto normale  porsi delle domande e la prima senza altro potrebbe riguardare il risanamento della sanità pubblica, della giustizia, del lavoro che non trovano giusta accoglienza presso gli scranni del Parlamento con la stessa forza e determinazione delle continue proposte di affermazione dei diritti LGBT. Una profonda riflessione a tutela della società che verrà, nel pieno rispetto di tutti gli esseri umani, delle loro diversità, delle loro idee, dei loro orientamenti e delle loro capacità dovrebbe partire dalle parole di un Cristo uomo, che al di là di ogni dogma, ci ha parlato di diritti: “ chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da un asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali!”.

Un severo ammonimento che lascia intravedere un impietoso aldilà sul cammino di burattini e burattinai.

One Reply to “L’altra faccia della deriva”

  1. Giuseppe Tropea ha detto:

    Condivido in tutto e per tutto ciò che ne consegue. Siamo alla deriva. Grazie Salvatore per aver evidenziato una realtà che pochi hanno il coraggio di esporre

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