Ancora un pareggio per il Bari. Così non si va lontano

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Foto SSC Bari

Il Bari è ancora in cerca di una vittoria decisiva che possa darle slancio in questa stagione. Nella gara contro il Catanzaro terminata con un pareggio 2-2, le aspettative erano ben altre per una squadra che ambisce a posizioni di vertice, ma ancora una volta i problemi emersi in campo hanno messo in discussione questa ambizione.

Il Bari, fino a questo momento, aveva mantenuto l’imbattibilità in campionato, ma aveva bisogno di una vittoria per rimanere in corsa per le posizioni di testa. Tuttavia, fin dall’inizio, il Catanzaro ha fatto vedere di non essere intenzionato a fare sconti soprattutto dopo la pesante sconfitta patita contro il Parma al “Ceravolo”. Il Bari ha commesso alcuni errori nei disimpegni, in particolare Acampora è stato sotto i riflettori per alcune imprecisioni, rendendo il compito dei calabresi più agevole. Poi ci si mettono anche gli episodi che danno l’idea che questo sarà un campionato in salita: lo scorso anno gli episodi VAR erano pressoché tutti a favore del Bari, quest’anno siamo già al terzo episodio VAR contro il Bari. Poi si aggiungano gli infortuni prima di Diaw che ha costretto il Bari ad essere spuntato per ben cinque gare, quindi quello subito dal giocatore simbolo di oggi, Koutspupias per il quale speriamo tutti si tratti di una cosa non grave, ci mettiamo anche la condizione pessima di molti giocatori arrivati nel mercato, l’inaffidabilità di altri arrivati a Bari dopo ben un mese di tempo, qualche scelta sbagliata di Mignani che pure ci sta, e si tiri la linea.

La partita è stata caratterizzata da una fase iniziale di studio, con entrambe le squadre che si sono concentrate sulla tattica piuttosto che sulla sostanza. Per la prima mezz’ora, la partita ha stentato a decollare, mancando di emozioni.

Il Bari ha faticato a mettere in mostra le qualità dei suoi giocatori chiave come Nasti, Sibilli ed Edjouma, che sembravano estranei alla gara. La manovra offensiva ha mostrato carenze evidenti, e Edjouma sembrava non essere in sintonia con i compagni di squadra: davvero ci chiediamo chi sia, davvero, il giocatore, quale ruolo realmente copre, quali sono le sue peculiarità, cosa dobbiamo attenderci da lui. Sembra, al momento, un enigma. Poi, magari, tra un mese risulterà il migliore del Bari, ma ad oggi continuiamo a non capirlo.

Il momento decisivo della partita è arrivato quando il greco Koutspupias ha capitalizzato su una deviazione del portiere Fulignati su un tiro precedente di Sibilli, portando il Bari in vantaggio. Ma il Catanzaro ha risposto immediatamente con un gol di Sounas su cross di Vandeputte, mettendo in luce una vulnerabilità nella difesa del Bari ma soprattutto l’inaffidabilità di Brenno sulle uscite differentemente da qualche parata pregevole.

Il Catanzaro ha dominato il possesso palla e ha cercato di imporre il proprio gioco, mentre il Bari ha continuato a lottare nel disimpegno e a rallentare il ritmo del gioco, mancando di idee. Il Bari ha subito un altro colpo quando il Catanzaro ha colpito in contropiede, portandosi in vantaggio, con Verna dopo un errore, l’ennesimo, di Acampora a centrocampo.

Nella seconda metà del match, il Bari ha apportato alcune modifiche, inserendo Morachioli al posto di Edjouma e cambiando schema tattico. Sibilli ha colpito la traversa con una staffilata, e c’è stato un dubbio intervento su Nasti in area per il quale l’incerto arbitro aveva fischiato il rigore, ma che con il VAR in corso ha evdenziato un fuorigioco.

Tuttavia, è stato Koutspupias a riportare il Bari in parità con un colpo di testa su cross di Frabotta, anch’egli l’ombra del giocatore che conosciamo anche se nel secondo tempo è migliorato. La squadra sembrava diversa nel secondo tempo, più grintosa e con uno spirito rinnovato.

Koutspupias ha subito un infortunio ed è stato sostituito da Pucino, mentre Diaw è entrato al posto di Sibilli, portando il Bari a un 4-4-2. La squadra ha mostrato una mentalità diversa nel secondo tempo, giocando in verticale e con più grinta.

L’espulsione di Miranda e quella del tecnico del Catanzaro Vivarini ha dato al Bari un’ulteriore opportunità di vincere la partita, ma l’arbitro, a tratti irritante, ha spezzettato il gioco e il Bari non è riuscito a sfruttare la superiorità numerica.

Il Bari ha ottenuto un pareggio che era importante per come si era messa la gara, ma non sufficiente per le ambizioni di playoff. La squadra ha mostrato una reazione nel secondo tempo, ma sono evidenti i problemi da risolvere, tra cui giocatori fuori forma, errori difensivi e uscite rischiose del portiere Brenno. C’è una tipologia di calciatori che prevede tanti esterni e molte mezzali per i quali Mignani dimostra di non capirci molto al momento, troppa confusione nella rosa.

Il Bari deve lavorare duramente per migliorare e rimanere in corsa per le posizioni di vertice. Il prossimo impegno contro il Parma, capolista, sarà un banco di prova importante per vedere se la squadra può ritrovare la giusta direzione e competere al massimo livello. La strada è ancora lunga, ma il Bari ha dimostrato di avere la volontà di lottare per raggiungere i propri obiettivi. Va bene l’imbattibilità, va bene che riesce ad ottenere il pareggio nei momenti di difficoltà, ma al momento si è al centro classifica e con otto punti non basta, né si va molto lontano. Anzi, occorre guardarsi indietro. I fischi del pubblico pagante la dice lunga sul momento assolutamente non convincente del Bari.

Massimo Longo

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