Euro 7, Gelmetti (FdI): “Ribaltata la maggioranza in Ue, ennesimo successo Meloni con il testo di compromesso”

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EURO 7. GELMETTI (FDI): “RIBALTATA MAGGIORANZA IN UE. TESTO DI COMPROMESSO È ENNESIMO SUCCESSO ITALIANO” “Ribaltata la maggioranza in UE sugli Euro 7: un altro successo per il governo italiano in Europa. Il testo di compromesso che è stato approvato oggi nel Consiglio Competitività è frutto del lavoro del ministro Urso e degli altri dicasteri competenti, che hanno in questi mesi combattuto contro alcune ideologie che nulla hanno a che fare con una sostenibile transizione green. Il nuovo testo isola le posizioni ideologiche finora espresse e difese da Germania, Danimarca, Austria e Lussemburgo e mette al sicuro le filiere italiana ed europea dell’auto, permettendo alle aziende italiane di pianificare i propri investimenti nei prossimi anni, a beneficio dei lavoratori e del contesto sociale. Ora è davvero possibile rilanciare il settore dell’automotive italiano, che da troppi anni vede dati di produzione in flessione”.Lo afferma il senatore di Fratelli d’Italia Matteo Gelmetti.

EURO 7, ORSOMARSO (FDI): GOVERNO CENTRA RISULTATO IMPORTANTE “Il governo ha centrato un altro risultato importante e le imprese italiane sono salve. Il ministro Urso, in testa al Fronte della Responsabilità, ha prevalso a Bruxelles in Consiglio Competitività, ottenendo il jackpot e isolando Austria, Danimarca, Lussemburgo e Germania, che oggi a Bruxelles si sono espresse contro le modifiche al Regolamento europeo Euro 7 in materia di emissioni inquinanti dei veicoli a motore. Tutti gli altri paesi hanno condiviso la nostra posizione ed è la prima volta che accade sul dossier della transizione ecologica. Il testo nuovo, approvato oggi, è più equilibrato e meno ambizioso rispetto a quello iniziale, che era irrealizzabile e irrealistico, visti i tempi troppo ristretti di attuazione. Questo compromesso consentirà alla filiera italiana di programmare i propri investimenti e le risorse nei prossimi anni, a beneficio non solo dell’ambiente, ma anche e soprattutto dei lavoratori. In questo modo, finalmente, il settore automotive, avrà nuova linfa vitale e speriamo possa tornare a essere presto un fiore all’occhiello del Made in Italy”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Fausto Orsomarso.

EURO 7, AMBROGIO (FDI): GRAZIE A GOVERNO MELONI E MINISTRO URSO LA RAGIONE PREVALE SULL’IDEOLOGIA “Le modifiche al regolamento euro 7 sanciscono una vera e propria rivoluzione degli equilibri europei: l’Italia, grazie al lavoro del governo Meloni e del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, guida una ‘nuova Europa’, responsabile e concreta. Oggi la ragione prevale sull’ideologia, non possiamo che esprimere grande soddisfazione”. Ad affermarlo Paola Ambrogio, senatore di Fratelli d’Italia e componente delle Commissione Bilancio.

“E’ un primo tassello di un lungo percorso, ma una cosa è chiara: un’altra Europa è possibile. Il “fronte della responsabilità”, in difesa del comparto automotive europeo e nazionale, dimostra che la folle corsa, verso una transizione ecologica dogmatica e mortifera per intere filiere produttive, può essere fermata. C’è un vento nuovo, di buon senso e speranza. Grazie anche e soprattutto all’Italia”.

Euro 7, Mennuni (FdI): avanti nel salvare interesse nazionale da estremismo “green” “Ottima notizia che si sia riusciti a ribaltare le forze  in campo a livello UE in merito agli autoveicoli euro 7 apportando grandi migliorie al testo iniziale. Non si può abbassare la guardia a tutela del nostro sistema imprenditoriale dell’automotive e bene fa il ministro Urso nell’insistere pervicacemente. Oggi abbiamo ottenuto un’importante risultato: salvate le imprese, si afferma il fronte della responsabilità. Senza infingimenti, senza piegarsi all’ideologia “green” che non apporta benefici all’ambiente ma rischia di produrre danni devastanti all’economia. Sono stati infatti eliminati nuovi vincoli più restrittivi, permanendo i valori stabiliti dal regolamento Euro 6 per i motori a combustione interna. Vengono ridotti in modo significativo i costi per le imprese automobilistiche, che dovranno distogliere minori investimenti per l’adeguamento alle nuove tecnologie, con di conseguenza meno costi anche per i consumatori ed è salvaguardate la filiera automotive dei produttori di piccoli volumi, si è  ottenuto il rinvio poi di circa due anni dei tempi di adozione della nuova normativa, garantendo più tempo alle aziende nella riconversione verso la transizione verde sia per i veicoli leggeri sia pesanti. Teniamo alta anche l’attenzione, e ci appelliamo alle delegazioni italiane nel Parlamento europeo affinché facciano fronte comune, a tutela degli interessi nazionali, visto che non possiamo tacere sui molti temi fondamentali che sono in discussione oltre all’automotive quale la “direttiva sulle case green” sull’efficieintamento energetico degli edifici residenziali che dovrà raggiungere la classe E entro il 2030 e D entro il 2033: una vera e propria patrimoniale mascherata ai danni del 70% delle famiglie italiane proprietarie di casa.  Abbiamo il dovere di bilanciare l’interesse nazionale, la ragionevolezza, con un sano ed equilibrato ambientalismo, da non far scivolare nell’ illogicità.” Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia Lavinia Mennuni.

Euro7: Calandrini (FdI): “Responsabilità italiana contagia l’Europa. Ottimo lavoro del Ministro Urso”

“Quanto accaduto al Consiglio Competitività in corso a Bruxelles è l’esempio di come sia cambiato il ruolo dell’Italia nello scacchiere europeo. Non più una pedina che obbedisce a ordini ma un interlocutore capace e che viene preso in considerazione. Grazie al pregevole lavoro del Ministro Urso le aziende italiane del settore automotive avranno più tempo per investire sulla produzione di veicoli meno impattanti. Passa la linea, finalmente, di una transizione energetica green ma concreta e non ideologica. Come sostenuto da sempre dal Governo Meloni, non può esistere un’economia rispettosa dell’ambiente che passi per la distruzione di un intero tessuto socio economico”. Lo dichiara in una nota il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini, presidente della V Commissione Bilancio.

Euro7. Barcaiuolo (FdI): vince linea italiana in Ue, salva filiera automotive
“Da Bruxelles arriva un’ottima notizia, ribaltando le forze in campo a livello Ue in merito agli autoveicoli EURO7 ed apportando grandi migliorie al testo iniziale. Un grande successo del governo italiano e in particolare del ministro Urso, che con pervicacia non ha permesso si minasse il tessuto industriale italiano. Abbiamo ottenuto un risultato impensabile fino a pochi mesi fa, riuscendo a ribaltare le forze in campo: la tesi portata avanti da Repubblica Ceca, Italia e Francia, che permette alle aziende del settore automotive di operare con maggior respiro, concentrando i loro investimenti in un rilancio atteso da tempo e fondamentale per il nostro paese per incrementare la produzione. Il nuovo regolamento, su sollecitazione italiana, permette di salvaguardare la filiera automotive dei produttori di piccoli volumi, l’alta gamma tipica della produzione italiana e vero fiore all’occhiello del nostro territorio come Ferrari, Lamborghini, Maserati, che producono circa 50mila autovetture anno. Siamo finalmente sulla strada giusta, per coniugare gli obiettivi della sostenibilità ambientale alle necessità del sistema sociale e industriale europeo. Come ha precisato il ministro Urso, è ora che sull’ideologia prevalga il buon senso della ragione”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Michele Barcaiulo.
Auto. Speranzon (FdI): Accordo su Euro 7 conferma autorità internazionale governo Meloni

“Stamattina a Bruxelles, in Consiglio Competitività, è stato approvato il testo di compromesso sul tema Euro 7. Si preannunciano ottime notizie per l’Italia: è passata la linea del ministro Urso, che ha di fatto isolato la Germania, col riallineamento di una serie di limiti ai valori stabiliti per l’euro 6 e l’allungamento delle scadenze per l’entrata in vigore della nuova normativa. Insomma, un bel cambio di passo per l’Europa: sì alla transizione energetica, ma senza cedere a estremismi ideologici che danneggiano industrie e lavoratori. Il governo Meloni conferma la sua autorità e la sua capacità diplomatica e persuasiva ai tavoli internazionali”. Lo dichiara il senatore Raffaele Speranzon, vicecapogruppo vicario di Fratelli d’Italia a palazzo Madama.

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