Il Regolamento sulle crisi migratorie sul tavolo degli ambasciatori Ue

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Roma e Berlino più vicine all’intesa sul testo. Schinas: “I Paesi d’origine lavorino con noi, non contro di noi”

AGI – – Gli ambasciatori Ue questa mattina discuteranno del Regolamento sulle situazioni di crisi in materia di migrazione, il testo che attende la prima approvazione del Consiglio Ue per poter procedere, assieme a tutto il nuovo Patto Ue sulla migrazione e l’asilo, ai negoziati con il Parlamento europeo.

La discussione del Regolamento alla riunione del Coreper (il Comitato dei rappresentanti permanenti) è stata aggiunta all’agenda dei lavori di oggi dalla presidenza spagnola del Consiglio Ue. La settimana scorsa il testo era arrivato sul tavolo dei ministri dell’Interno dell’Ue ma non era stato approvato.

Italia e Germania vicine all’intesa sui migranti

I governi italiano e tedesco avrebbero raggiunto l’intesa sul testo del Regolamento sulle situazioni di crisi migratorie, l’ultimo grande ostacolo prima dei negoziati finali sul Patto Ue sulla migrazione e l’asilo, superando le differenze che la scorsa settimana avevano impedito il passaggio del testo al Consiglio Ue Affari interni.

L’ultima versione del Regolamento, questa mattina sul tavolo degli ambasciatori Ue, non prevede il controverso articolo che escludeva i salvataggi da parte delle Ong come motivo per attivare le situazioni di crisi.

L’intesa, riporta Politico, è stata raggiunta dopo ore di estenuanti trattative tecniche. Di qui l’inserimento, da parte della presidenza spagnola del Consiglio Ue, della discussione sul Regolamento nella riunione di questa mattina degli ambasciatori Ue, che potrebbero dare l’ok al testo, con un voto o non ponendo il veto sulle sue disposizioni, alla vigilia del vertice informale tra i leader a Granada, in Spagna.

Schinas: “I Paesi d’origine lavorino con noi, non contro di noi”

“La scorsa settimana ho viaggiato in Costa d’Avorio, Senegal e Guinea. La prossima settimana mi recherò in Mauritania e Gambia. Stiamo lavorando con questi Paesi d’origine” dei migranti “per garantire che capiscano che hanno molto di più da guadagnare dall’Ue lavorando con noi piuttosto che lavorando contro di noi”, ha dichiarato il vice presidente della Commissione europea, Margaritis Schinas, nel suo intervento al Parlamento europeo a Strasburgo nel dibattito sull’adozione del Patto Ue sulla migrazione e l’asilo.

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