I licei di Parigi invasi dalle cimici, il governo cerca una soluzione

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L’infestazione dilaga, con il rischio di psicosi e di angoscia tra la popolazione. I sindacati denunciano l’assenza di mezzi per intervenire e chiedono per docenti e studenti ‘condizioni di lavoro decenti’

AGI – Mentre a Parigi dilaga un’infestazione di cimici, colpendo in particolare le scuole, il governo è impegnato in una riunione interministeriale per “trovare una risposta rapida ed efficace”. Lo ha annunciato il portavoce del governo, Olivier Vèran, dopo che nei giorni scorsi il ministro della Sanità, Aurèlien Rousseau, aveva riconosciuto l’emergenza in corso, invitando i francesi a “non cedere al panico”.

Tuttavia ogni giorno la stampa d’Oltralpe riferisce di nuovi casi di infestazione di cimici nei luoghi pubblici e della fobia che sta generando sia nel Paese che all’estero. Il quotidiano Le Parisien apre sull’infestazione di 14 aule di un liceo della capitale, Elisa Lemonnier, nel XII arrondissement, dove nonostante la disinfestazione i docenti si sono rifiutati di riprendere le lezioni questa mattina e 1.200 alunni sono rimasti a casa.

I sindacati sostengono i docenti e chiedono il ripristino di “condizioni di lavoro decenti”. Il caso dell’Elisa Lemonnier non è però isolato: a Parigi e nell’Ile de France numerosi casi di infestazione vengono denunciati ormai de giorni, spingendo rappresentanti degli insegnanti e forze politiche di sinistra al consiglio regionale a chiedere “misure urgenti” alla presidente, Valèrie Pècresse.

Sindacati ed eletti denunciano “l’assenza di mezzi dei presidi per agire“, chiedendo appositi fondi e la creazione di un servizio regionale ad hoc per procedere a interventi urgenti. Ora tocca al governo dare risposte concrete per arginare quella che sta diventando una vera psicosi cimici in Francia, mentre all’estero cresce l’angoscia in vista delle Olimpiadi 2024 a Parigi.

Stanno anche girando voci di infestazioni negli ambienti della moda – come riferito da ‘Bfmtv’ – dopo la partecipazione alla Paris Fashion Week, con gli stilisti stranieri che hanno paura di “aver riportato a casa cimici francesi”.

Le infestazioni, che colpiscono ospedali, cinema, aziende private, metro, aerei e treni, spingono l’esecutivo ad affrontare la crisi con “un approccio globale”, ha sottolineato Vèran, in quanto coinvolge diversi settori, dall’economia alla salute passando per i trasporti e il turismo.

Al momento dalla riunione a Matignon non sta trapelando nessuna informazione, ma il Paese si aspetta provvedimenti urgenti e mirati. Diversi esponenti di governo, oltre al ministro Rousseau, invitano nuovamente i cittadini a “non cadere nell’idea di un’impennata o recrudescenza del fenomeno”, in quanti numeri casi alla fine non sono stati nemmeno confermati, per allontanare lo spettro “della psicosi o dell’angoscia”.

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