Fulvio Balisti, volontario di guerra in due conflitti

Arte, Cultura & Società

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Il Capitano della GIL a Bir el Gobi

Nascita e infanzia

Fulvio Balisti nasce a Ponti sul Mincio, in provincia di Mantova, il 19 agosto 1890. Figlio di un negoziante, cresce in un ambiente patriottico e di fede liberale.

Prima guerra mondiale

Nel 1915, all’età di 25 anni, si arruola volontario nella prima guerra mondiale. Combatte sul fronte dell’Isonzo e del Piave, distinguendosi per il suo coraggio e la sua determinazione. Viene decorato con tre medaglie al valor militare, tra cui una medaglia d’oro e due medaglie d’argento.

Fiume

Dopo la guerra, partecipa alla Marcia di Ronchi e si schiera con D’Annunzio a Fiume. Rimane a Fiume fino alla resa, avvenuta nel 1921.

Attività politica

Dopo la marcia su Roma, Balisti si avvicina al fascismo. Lavora come impiegato presso la Società Assicurazioni Generali e si sposa con Amalia Lucia Fortis, da cui ha due figli.

Seconda guerra mondiale

Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Balisti è uno dei promotori della Marcia della Gioventù. Nel 1941, viene nominato comandante del primo dei tre battaglioni superstiti della GIL, che viene inviato in Africa settentrionale.

Bir el Gobi

Il 3 dicembre 1941, durante la battaglia di Bir el Gobi, Balisti viene gravemente ferito da una granata. La gamba sinistra gli viene amputata e viene fatto prigioniero dagli inglesi.

Repubblica Sociale

Dopo l’armistizio dell’8 settembre, Balisti aderisce alla Repubblica Sociale Italiana. Ricopre la carica di Ispettore Regionale per la Lombardia del Partito Fascista Repubblicano e partecipa all’Assemblea di Verona.

Dopoguerra

Dopo la guerra, Balisti viene arrestato e condannato a 10 anni di carcere. Viene scarcerato nel 1953 e muore a Ponti sul Mincio il 9 luglio 1959, a causa di una setticemia.

Attività di volontario di guerra

Fulvio Balisti è un esempio di volontario di guerra che ha combattuto per la Patria in due guerre mondiali.

Nella prima guerra mondiale, Balisti si distingue per il suo coraggio e la sua determinazione, ottenendo tre medaglie al valor militare.

Nella seconda guerra mondiale, Balisti è uno dei promotori della Marcia della Giovinezza e viene nominato comandante del primo dei tre battaglioni superstiti della GIL, che viene inviato in Africa settentrionale. A Bir el Gobi, Balisti viene gravemente ferito da una granata e perde una gamba.

Conclusione

Nonostante le scelte politiche controverse, Fulvio Balisti è una figura emblematica di un’intera generazione di giovani italiani che, durante le due guerre mondiali, hanno combattuto per la Patria. Balisti è un esempio di coraggio, di sacrificio e di amor patrio.

Fonti:

Fulvio Balisti – Wikipedia

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