Uberto Mori: Il Laico, Scienziato e Editore che si Sacrificò per la Giustizia

Arte, Cultura & Società

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La straordinaria vita di Uberto Mori, un uomo di scienza e fede, che ha combattuto per la giustizia e l’umanità durante i momenti più bui della storia.

Nascita e Famiglia

Uberto Mori, una figura eccezionale di laico, scienziato e editore, vide la luce a Modena nel 1926. Era il figlio del generale Mario Mori, un militare di alto grado. Fin dalla sua nascita, Uberto Mori crebbe in un ambiente che valorizzava il servizio alla patria e la dedizione alla causa giusta. Questi valori avrebbero plasmato il corso straordinario della sua vita.

Volontario di Guerra

La vita di Uberto Mori prese una svolta decisiva durante la Seconda Guerra Mondiale. A soli 17 anni, fu arruolato come volontario nella Repubblica Sociale Italiana (RSI). Questa decisione coraggiosa fu motivata dalla malattia di suo padre, il generale Mario Mori, che era gravemente ammalato di tumore. Tuttavia, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, Uberto Mori non esitò a mettere in atto un atto di coraggio straordinario.

Mentre la minaccia dei tedeschi si faceva sempre più imminente, Uberto avvertì 107 ragazzi ebrei che erano rifugiati a Villa Emma del pericolo imminente. Grazie al suo avvertimento tempestivo, questi giovani ebbero la possibilità di mettersi in salvo prima dell’arrivo delle truppe tedesche, rifugiandosi in seminari e case private. Questo gesto di umanità e altruismo dimostrò la profonda compassione di Uberto Mori e la sua determinazione a proteggere gli innocenti durante i momenti più oscuri della storia.

Contributi alla Scienza e all’Industria

Dopo la guerra, Uberto Mori perseguì la sua passione per la scienza e la tecnologia. Nel 1944, si iscrisse alla facoltà di Ingegneria Meccanica presso l’Università di Bologna, aprendo la strada a una brillante carriera accademica. Nel 1959, divenne docente presso la cattedra di Chimica e Tecnologia dei prodotti ceramici all’università, contribuendo in modo significativo alla ricerca e all’innovazione nel campo della ceramica.

Nel 1968, fondò la società “Forni Impianti Industriali Ceramici Mori”, segnando un importante passo avanti nel settore ceramico. Nel 1971, nacque la società “Ing. Uberto Mori”, il cui contributo all’industria ceramica fu rivoluzionario. Introdusse i forni a rulli per ceramica, caratterizzati da cotture rapide in monocottura, un’innovazione audace che trasformò il settore ceramico sia in Italia che all’estero.

Editore Impegnato

Nel 1980, Uberto Mori fondò il “Gruppo Mori” e diede vita all’emittente radio-televisiva “Antenna 1”. All’interno del suo palinsesto, decise di includere un notiziario locale con giornalisti professionisti e pubblicisti, contribuendo così alla diffusione delle notizie nella sua comunità di Modena. L’emittente ospitava anche rubriche religiose, trasmissioni religiose, e programmi culturali, promuovendo il messaggio cristiano e fornendo contenuti di alta qualità, tra cui film, telefilm e cartoni animati.

Uno dei programmi più significativi di “Antenna 1” fu “Cieli aperti”, una rubrica religiosa condotta dallo stesso Uberto Mori. Questo programma, nato il 25 giugno 1984, divenne estremamente popolare e contribuì a diffondere il messaggio della fede.

Sacrificio e Passaggio

Purtroppo, la vita di Uberto Mori fu interrotta da un tragico evento. Nel 1987, durante la trasmissione di “Cieli aperti”, Uberto Mori fu colpito da un infarto. Sebbene fosse stato ricoverato e poi dimesso, prese una decisione sorprendente: decise di non seguire più alcun programma televisivo, ma continuò a essere il titolare di “Antenna 1”. La sua vita si concentra sulla recita del rosario e sulla lettura della Bibbia.

Uberto Mori morì il 8 settembre 1989 all’età di 63 anni, dopo un intervento a cuore aperto a Pavia. La sua morte rappresentò la fine di una vita straordinaria, caratterizzata dalla dedizione alla giustizia, all’umanità e alla fede. Il suo impegno instancabile per il bene comune e la sua coerenza nella fede lo resero un autentico testimone del potere della compassione e dell’altruismo.

Come disse don Gabriele Amorth, il grande esorcista paolino che lo conobbe bene, “Non si riesce umanamente a capire come egli abbia potuto occuparsi di tante attività e sempre con un impegno, una competenza, una serietà che ne assicurano la riuscita; sempre con una coerenza alla sua fede, tale da farne un autentico testimone.” La vita di Uberto Mori è un esempio straordinario di come un individuo possa influenzare positivamente il mondo che lo circonda attraverso il servizio, la scienza e la fede.

Fonti:

Pavullo, muore solo e senza famiglia: il Comune paga il funerale (gazzettadimodena.it)

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